La guerra di Trump

Iran, Teheran: “No negoziati con Usa finché non fanno marcia indietro su loro posizioni”

Teheran non avvierà negoziati con gli Stati Uniti a meno che Washington non faccia marcia indietro rispetto alle sue attuali posizioni. È quanto riporta l’agenzia di stampa iraniana Fars, legata ai Guardiani della rivoluzione, citando una fonte vicina alla delegazione negoziale iraniana. La fonte ha smentito che l’Iran abbia chiesto colloqui agli Usa e ha precisato che il punto di riferimento per un cambio di posizione è l’attuazione degli accordi già raggiunti. In particolare, Teheran vorrebbe: l’istituzione di un gruppo di lavoro speciale sul Libano volto a porre fine alla guerra e a facilitare il ritiro; la regolamentazione della navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz in conformità con le condizioni volute dall’Iran; nonché il ripristino delle esportazioni petrolifere iraniane e del flusso di petrolio a condizioni normali. Fars riporta che la fonte ha aggiunto che qualsiasi speculazione sull’avvio di negoziati prima che tali condizioni siano soddisfatte è infondata e incoerente con la realtà dei fatti. Poi la posizione degli Usa.

 

Usa non parteciperanno a colloqui in Oman

 

Un funzionario del Qatar ha dichiarato a CBS News che gli Usa non parteciperanno ai colloqui con l’Iran in Oman, dove è arrivato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi per consultazioni con Muscat sugli sviluppi relativi allo Stretto di Hormuz. In un primo momento l’emittente aveva ipotizzato che il team negoziale Usa, guidato dal vicepresidente JD Vance, dal genero del presidente Jared Kushner, dal segretario di Stato Marco Rubio e dall’inviato speciale Steve Witkoff, fosse atteso in Oman per la prosecuzione dei colloqui.

Red

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