di Valentina Carosini
Arrivata la confessione che chiude il cerchio sul delitto consumatosi all’inizio della settimana a Sanremo, nell’appartamento di via Hope dove la 58enne Lorella Capano è stata trovata senza vita martedì scorso. E’ crollato dopo un lungo interrogatorio Filippo Oldani, lo studente ventenne milanese figlio della donna, che ha ammesso l’omicidio della madre. Ha risposto per oltre due ore, scoppiando in lacrime a più riprese, il 20enne comparso oggi per l’interrogatorio di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari di Imperia, Massimiliano Botti. Il ventenne ha ammettendo il delitto, confermando i sospetti che gli inquirenti avevano concentrato su di lui fin dalle prime ore successive al ritrovamento del cadavere.
Al termine dell’udienza, il Gip ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’accusa di omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela. Il 20enne subito dopo la decisione del giudice, è stato nuovamente trasferito e rinchiuso all’interno della casa circondariale di Valle Armea a Sanremo.
I fatti risalgono alla serata di lunedì scorso all’interno della seconda casa della famiglia milanese, che da anni passava le vacanze estive in riviera. Un appartamento in via Hope a Sanremo dove, secondo la ricostruzione degli inquirenti e in base a quanto emerso, Lorella Capano sarebbe stata uccisa per strangolamento. Dopo aver compiuto il gesto, il ventenne avrebbe cercato di costruirsi un alibi immediato: è uscito da solo dall’abitazione per andare a cena e, soltanto al suo rientro a tarda sera, ha composto il numero unico delle emergenze facendo scattare l’allarme.
Agli operatori il ragazzo aveva inizialmente raccontato un’altra versione, sostenendo di aver trovato la porta sbarrata dall’interno e che la madre non rispondeva ai suoi richiami. Una versione che non ha convinto gli investigatori che, dopo averlo sentito a lungo, lo avevano sottoposto a fermo di indiziato di delitto, fino alla definitiva ammissione di colpa arrivata oggi.
