Il conflitto tra Russia e Ucraina evidenzia una fase di attrito in cui la distruzione delle linee logistiche retrostanti e il logoramento delle prime linee determinano i ritmi operativi. I dati diffusi dallo Stato Maggiore ucraino segnalano elevate perdite nei ranghi delle forze russe, ciononostante, il dispositivo militare di Mosca prosegue l’azione di spinta lungo le direttrici chiave, assecondando precisi obiettivi tattici e dottrinali.
La logistica navale e lo scontro dei vettori aerei
Sul piano infrastrutturale, la sequenza di attacchi condotti da Kiev tramite droni a lungo raggio ha alterato la stabilità logistica della penisola di Crimea e delle regioni meridionali della Federazione. Le intercettazioni di droni sopra la regione di Mosca, in particolare nel distretto di Istra – dove si registrano morti e feriti -, e i danni a impianti industriali e raffinerie (come a Vyazniki).
L’effetto principale di questa campagna si manifesta nelle vie d’acqua del sud: la pressione sistematica esercitata dai droni navali ucraini contro i traghetti e la logistica costiera ha indotto il Comando militare russo a decretare la sospensione temporanea della navigazione commerciale nel Mar d’Azov e a limitare i transiti nel canale Don-Azov.
Fonti e analisti militari indipendenti confermano che questa misura punta a isolare il traffico mercantile dalle rotte sensibili per proteggere i rifornimenti delle unità schierate a ridosso del fronte meridionale.
Gli sviluppi tattici nel Donbass e le valutazioni dello Stato Maggiore russo
Al fronte l’attività offensiva russa rimane concentrata nel bacino del Donetsk.
Asse di Kostyantynivka e Chasiv Yar: Dopo aver consolidato le posizioni nella maggior parte di Chasiv Yar, i reparti russi conducono infiltrazioni e assalti concentrici per penetrare nel tessuto urbano di Kostyantynivka. Rapporti indipendenti indicano che il controllo russo si è esteso ad aree periferiche e al settore sud-occidentale, mentre le forze ucraine tentano di contenere la spinta nei fra le macerie di pochi quartieri centrali.
Settore di Pokrovsk: Le forze aerospaziali russe mantengono un elevato volume di fuoco d’appoggio, impiegando bombe guidate a lungo raggio (FAB-500 e FAB-1500 per neutralizzare le fortificazioni campali ucraine prima dell’avanzata dei nuclei di fanteria.
Particolarmente critica è la situazione nei pressi di Enerhodar, vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Qui, fonti locali incrociate da osservatori indipendenti denunciano bombardamenti d’artiglieria incrociati che hanno provocato almeno quattro vittime civili e danni alle reti di distribuzione elettrica secondarie.
Il comando ucraino accusa Mosca di utilizzare il perimetro dell’impianto nucleare come scudo per l’artiglieria pesante, mentre i flussi di intelligence indipendenti evidenziano come le retrovie di entrambi i contendenti siano ormai sotto il fuoco dei sistemi missilistici russi a lungo raggio, trasformando l’intero quadrante in una gigantesca zona d’attrito a.
Lo Stato Maggiore di Mosca, nei suoi bollettini, valuta positivamente la continuità della spinta tattica, evidenziando la metodica degradazione delle riserve e delle linee di comunicazione ucraine nella regione.
Dal punto di vista della leadership militare russa, l’obiettivo prioritario non risiede in rapide avanzate di profondità, bensì nel mantenimento di un’elevata pressione per esaurire le capacità di difesa della controparte.
Le intenzioni strategiche russe per i prossimi mesi
Le analisi dei movimenti logistici e i flussi informativi delle fonti di intelligence indipendenti permettono di tcomprendere la pianificazione russa per la restante parte dell’anno:
Completamento della conquista del Donbass: La priorità assoluta del Cremlino resta la cattura dell’intera cintura difensiva Slovyansk-Kramatorsk-Kostyantynivka. Le forze russe intendono completare l’avvolgimento di Kostyantynivka per costringere i difensori a ripiegare verso ovest prima dell’autunno.
Mantenimento dell’attrito e stabilizzazione aerea: Lo Stato Maggiore russo prevede di intensificare la campagna di bombardamenti missilistici contro le sottostazioni e i nodi energetici ucraini, sfruttando la vulnerabilità dei sistemi di difesa aerea di Kiev.
Per sostenere il fabbisogno di uomini sul fronte Donbass senza ricorrere a mobilitazioni pubbliche improvvise che potrebbero destabilizzare il fronte interno, Mosca intende ottimizzare il reclutamento di personale a contratto e l’impiego di riserve precedentemente addestrate.
GiElle
