Medicina

Caldo: Sima, più irritabilità, stress, conflitti di coppia e liti sul lavoro

Liti in ufficio, dissidi di coppia, scontri con vicini e familiari? La colpa è anche del caldo. Non è solo un problema di salute fisica. Perché il caldo estremo apre le porte a stress, ansia, insonnia e problemi dell’umore che – avvertono i medici della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) – possono sfociare in vere e proprie patologie psichiatriche. “Le ondate di calore prolungate hanno un effetto diretto non solo sul corpo ma anche sulla mente, modificando i nostri comportamenti quotidiani. Tra i disturbi maggiormente segnalati rientrano stress e stati d’ansia generati dalle elevate temperature, difficoltà nel prendere sonno o insonnia, affaticamento e senso persistente di confusione o stanchezza”, spiega il presidente Alessandro Miani. Si tratta di “fattori che, combinati tra loro, alterano i comportamenti quotidiani portando ad una maggiore irritabilità con un possibile aumento della conflittualità interpersonale, anche all’interno della coppia, o tensioni nei contesti lavorativi”. Ma in che modo il caldo ci fa, letteralmente, uscire di testa? “Il cervello umano è particolarmente sensibile al calore: temperature elevate e persistenti possono alterare la termoregolazione, aumentare lo stress fisiologico, favorire la disidratazione e gli squilibri elettrolitici e interferire con i meccanismi neurofisiologici coinvolti nella regolazione dell’umore e dell’attenzione”, dice Miani. Nelle persone più vulnerabili, questi effetti “possono aggravare disturbi psichiatrici preesistenti o favorire episodi acuti. Da non sottovalutare poi l’impatto del caldo sul sonno: per addormentarsi e mantenere un sonno ristoratore, il corpo deve ridurre la propria temperatura interna. Quando l’ambiente rimane caldo anche di notte, questo processo viene ostacolato, e il sonno diventa più breve e frammentato aumentando affaticamento, irritabilità e stress”. Per ridurre i rischi degli effetti del caldo record sulla salute mentale la Sima suggerisce di mantenere una buona idratazione; trascorrere le ore più calde in ambienti freschi ed evitare attività fisiche intense nelle ore centrali della giornata; proteggere il sonno attraverso il raffrescamento degli ambienti; limitare il consumo di alcol; intervenire con il raffrescamento passivo degli ambienti anche attraverso schermature solari esterne e sistemi di ombreggiamento; garantire una corretta ventilazione degli ambienti per favorire l’evaporazione del sudore e la dispersione del calore corporeo.

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