La decisione di Volodymyr Zelensky di avviare un drastico rimpasto di governo a metà luglio ha provocato una reazione popolare senza precedenti dall’inizio della guerra.
Nelle strade di Kiev, Leopoli e Odessa, migliaia di cittadini sono scesi in piazza per protestare contro la rimozione del popolarissimo ministro della Difesa, il trentacinquenne Mychajlo Fedorov, considerato l’architetto della svolta tecnologica dell’esercito ucraino e della campagna di attacchi con droni contro le infrastrutture russe.
Davanti agli uffici presidenziali a Kiev, una folla composta prevalentemente da giovani ha intonato slogan come “Vergogna!” e mostrato cartelli con scritto “Giù le mani da Fedorov” e “Fermate il sabotaggio della vittoria!“.
La piazza accusa la presidenza di voler sacrificare un innovatore efficiente e un baluardo contro la corruzione per logiche di potere interne. Questa spaccatura rappresenta una delle più serie sfide alla stabilità politica di Zelensky sul fronte interno.
Le Ragioni Ufficiali e la Nuova Strategia
Al di là delle proteste, Zelensky ha presentato il rimpasto – che prevede anche la sostituzione della prima ministra Yulia Svyrydenko con Serhii Koretskyi – già amministratore delegato del colosso energetico Naftogaz – come un tassello fondamentale per un deciso “cambio di strategia politica”.
L’obiettivo dichiarato è tradurre in risultati pratici gli accordi presi con i partner occidentali. Tra le priorità assolute l’avanzamento della candidatura all’Unione Europea e le licenze concesse dagli Stati Uniti per produrre i sistemi di difesa aerea Patriot direttamente in Ucraina.
Inoltre, con la nomina di Koretskyi, il governo punta a blindare la rete elettrica e le infrastrutture energetiche – devastate dai bombardamenti russi – prima dell’arrivo dell’inverno.
I Retroscena: Lo scontro Fedorov-Syrskyi e il caso Svyrydenko
I retroscena politici svelano tensioni profondissime ai vertici dello Stato. Il siluramento di Fedorov è il risultato di un duro scontro sistemico con il comandante in capo delle forze armate, il generale Oleksandr Syrskyi.
Fedorov ha accusato apertamente il generale di aver fatto ostruzinismo contro le sue riforme tecnologiche e anti-corruzione negli appalti militari, dichiarando: “Invece di pensare a come sconfiggere la Russia, ha capito come dividere il Paese”.
E Zelensky ha dovuto ammettere pubblicamente che i due leader non riuscivano più nemmeno a sedersi allo stesso tavolo. Al posto di Fedorov, il presidente ha quindi indicato – temporaneamente- Yevhen Khmara, capo ad interim dei servizi di sicurezza (SBU).
Per quanto riguarda Yulia Svyrydenko, la lettura dei corridoi di via Bankova – sede del Governo – è diversa: non si tratta di una bocciatura, ma della sua promozione per I suoi suoi ottimi -e storici rapporti – con Washingtoncome “super-emissario” per gestire i dossier economici e le relazioni bilaterali chiave con gli USA.
Il “rischio Fedorov” e la frattura militare
La rimozione di Mychajlo Fedorov è invece il punto più controverso. Gli analisti militari – spesso citati su testate come The Economist e Defense News – evidenziano come Fedorov fosse diventato una figura chiave per i partner occidentali, capace di catalizzare investimenti e innovazione nel settore dei droni e dell’intelligenza artificiale applicata alla difesa.
Gli esperti avvertono che il cambio alla Difesa, arrivato a soli sei mesi dall’insediamento di Fedorov, potrebbe rallentare le riforme sul reclutamento e la modernizzazione tecnologa promossa e pagata dall’Occidente Fedorov sarebbe quindi vittima di “tensioni interne” con i vertici militari.
Come la vede Mosca
La posizione ella presidenza russa è stata espressa chiaramente dal portavoce diPutin Dmitry Peskov. Il Cremlino ha liquidato la vicenda come un fatto interno di nessuna rilevanza geopolitica o militare. “Questi cambiamenti di personale a Kiev non hanno alcun significato fondamentale per noi. Non influenzeranno in alcun modo il raggiungimento degli obiettivi della nostra operazione militare speciale” ha dichiarato.
Ma per altri commentatori, il fatto che Zelensky continui a governare senza elezioni – sospese a causa della legge marziale e che sostituisca primi ministri e ministri chiave con semplici messaggi si Istangram – viene cavalcato come la prova di una svolta autoritaria con l’epurazione dei possibili avversari politici. .
Quindi il rim pasto sarebbe un disperato tentativo di Zelensky di “epurare” i potenziali rivali politici interni per blindare il proprio potere personale esaltando la fine dell’efficienza tecnologica ucraina rcelebrando lo scontro con Syrskyi come una spaccatura insanabile tra la leadership politica ucr e i vertici militari al fronte.
Invece il cambio alla guida del governo con il capo di Naftogaz sarebbe la prova che la campagna russa di bombardamenti sistematici contro la rete elettrica ucraina ha messo Kiev in ginocchio, quindi per Mosca, la nomina di Koretskyi è una mossa dettata dal panico in vista di un inverno energetico catastrofico,
Sarcastico invece il commento sulla possibile nomina di Yulia Svyrydenko ad ambasciatrice negli Stati Uniti definita la prova che il vero lavoro dei politici ucraini non è governare il Paese, ma “andare a fare lobbying a Washington” per ottenere altri fondi e armi.
GiElle
