Economia e Lavoro

Consumi: Confcommercio, indicatore Icc cresce dell’1,8% a giugno

 

“A giugno 2026 l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) è stimato in crescita dell’1,8% nel confronto con lo stesso mese del 2025. Il dato è sintesi di un aumento sia della spesa per i beni (2,1%) sia di quella per i servizi (1,4%). I positivi risultati della componente relativa ai beni continuano ad essere guidati dalla ripresa dell’automotive e dei durevoli. Il dato dell’ultimo mese consolida la tendenza al recupero, in atto da fine 2025, della domanda delle famiglie, che nel secondo trimestre è stimata in crescita dell’1,6% su base annua. Allo stato attuale le famiglie, seppure si muovono in un contesto caratterizzato dal persistere di molte incertezze legate soprattutto all’andamento dei prezzi come segnalano le oscillazioni sul versante della fiducia, non sembrano aver trasferito le proprie preoccupazioni sui comportamenti di consumo”. È l’analisi che fa la Congiuntura di ConfCom. “Anche nel mese di giugno la ripresa della domanda si conferma sostanzialmente diffusa. Tra le otto macrofunzioni di consumo, considerate per la costruzione dell’indicatore, solo per i beni e servizi ricreativi, segmento le cui dinamiche interne si confermano molto articolate, i consumi risultano in diminuzione (-2,4). In linea con quanto rilevato nei periodi più recenti la componente più dinamica dei consumi è stata quella relativa ai beni e ai servizi per la mobilità (+7,2%). Lievemente più contenuta è stata la crescita per i beni e servizi per la comunicazione (+5,7%), segmento che si conferma tra i più vitali, e i beni e i servizi per la cura della persona (+4,2%). In area positiva, sia pure con variazioni più modeste, si trovano i beni e i servizi per la casa (1,7%), gli alberghi e i pasti e le consumazioni fuori casa (+1,1%) e l’abbigliamento e le calzature (0,6%). In debole recupero anche gli alimentari, le bevande e i tabacchi (+0,4%)”, spiega ConfCom. “Tra le singole voci di consumo anche a giugno spicca la tendenza al netto recupero dell’automotive che registra, nel confronto annuo, una crescita degli acquisti da parte dei privati del 17,4%. I positivi miglioramenti registrati da febbraio continuano, peraltro, a lasciare ancora aperte ed irrisolte molte delle tematiche che da tempo rendono incerto lo sviluppo di tutta la filiera. Per i servizi ricreativi in senso stretto si conferma anche a giugno il permanere di un trend favorevole (+5,3%, evoluzione favorita anche dall’inizio della stagione dei grandi concerti). Tra le voci più dinamiche si confermano, anche a giugno, gli elettrodomestici (+8,8%), i trasporti aerei (+5,3%), i prodotti farmaceutici e terapeutici (+4,6%), gli alberghi (+2,1%) e l’energia elettrica (1,8%). In marginale miglioramento risultano anche i pasti e le consumazioni fuori casa (0,7%) e l’abbigliamento e le calzature (0,6%). Dopo un maggio negativo tornano a crescere i consumi di mobili e articoli d’arredamento (+1,3%), i carburanti (+1,5%) e gli alimentari (+0,5%)”, aggiunge ConfCom.

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