di Luca Rossi
Il via libera alle pre-intese tra governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto sull’autonomia differenziata è arrivato al Senato, che ha approvato le risoluzioni di maggioranza sugli schemi di intesa preliminare. Esulta la Lega, a partire dal vicepremier Matteo Salvini e dal ministro per gli Affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli (nella foto), per l’avanzamento dell’iter per una delle battaglie storiche del partito, mentre le opposizioni vanno all’attacco. In Aula a Palazzo Madama, dopo il primo semaforo verde relativo alla Liguria, dai banchi della minoranza sono stati mostrati cartelli con su scritto ‘No allo Spacca Italia’ e ‘Una e indivisibile’, poi ritirati dai commessi.
“Prosegue il cammino sulla via dell’autonomia e del federalismo fiscale. È premiato l’impegno della Lega che, da Umberto Bossi a Roberto Maroni, arriva finalmente ai risultati di oggi, grazie al lavoro del ministro Roberto Calderoli, dei governatori, dei gruppi parlamentari e delle Regioni, che stanno scegliendo di avviare nuove intese. Avanti così!”, è il commento del leader leghista. E Calderoli gli fa eco: “Il cammino delle intese preliminari prosegue in Parlamento, nel pieno rispetto dei tempi. Oggi è arrivato l’ok del Senato e settimana prossima inizierà l’esame alla Camera, mantenendo un ritmo costante”. “Passo dopo passo – prosegue -, la meta si avvicina sempre di più, continueremo a lavorare per regalare ai territori questa grande opportunità. Autonomia fa rima con responsabilità e trasparenza, non mi stancherò mai di ripeterlo e intendo andare fino in fondo”. Sono quattro le materie al centro degli schemi di intesa preliminare licenziati dal Senato: protezione civile, previdenza complementare e integrativa, professioni, tutela della salute-coordinamento della finanza pubblica. Per il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, si tratta di “un altro passo avanti per quello che rimane tra gli obbiettivi principali della Lombardia. L’autonomia differenziata è coerente con i principi della Costituzione, non spacca il Paese, ma al contrario contribuirà allo sviluppo di una Repubblica più solida e capace di valorizzare i territori”.
Le opposizioni, invece, sono sul piede di guerra. “Oggi sta andando in onda di nuovo uno scambio vergognoso. Mentre al Senato votiamo il parere sulle pre-intese dell’autonomia differenziata, che riteniamo illegittime e completamente anticostituzionali, a Montecitorio è stata approvata una legge elettorale incostituzionale”, attacca il capogruppo al Senato del Pd, Francesco Boccia. “L’autonomia differenziata – aggiunge – è tornata a essere la moneta di scambio per mantenere in equilibrio la maggioranza e accompagnare il percorso della nuova legge elettorale. La Costituzione è diventata il terreno sul quale regolare i rapporti di forza tra gli alleati di Governo”. Rincara la dose la senatrice M5S e vicepresidente del Senato Mariolina Castellone: “Con il suo atteggiamento e le sue scelte legislative, il governo Meloni dimostra di voler spaccare l’Italia e far sì che i cittadini italiani non abbiamo accesso agli stessi diritti”. E Filiberto Zaratti di Avs attacca: “La verità è che la Lega vuole solo riscuotere per la propria propaganda, dopo aver ingoiato una legge elettorale scritta nel solo interesse dei Fratelli d’Italia”.
(*) La Presse
