Il 18 luglio saranno ben 19 le città da bollino rosso, fa sapere il ministero della Salute che ha appena aggiornato il bollettino sulle ondate di calore. Si tratta di Torino, Milano, Brescia, Genova, Bologna, Firenze, Perugia, Ancona, Viterbo, Rieti, Civitavecchia, Roma, Frosinone, Latina, Pescara, Campobasso, Cagliari, Palermo e Catania. Bollino arancione, invece, per Verona, Napoli, Bari, Reggio Calabria e Messina. Intanto c’è un nuovo triste bollettino legato al caldo.
Cabina di regia, +3% mortalità in Italia 25 maggio-30 giugno
– C’è stato anche in Italia un eccesso di mortalità legato al caldo estremo, un fenomeno limitato a un +3% e ai grandi anziani. È quanto emerge dalla nuova riunione della Cabina di regia interistituzionale prevista nell’ambito del Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo del ministero della Salute. Nel corso della riunione sono stati analizzati, con il supporto del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio (Dep), i dati relativi al periodo 25 maggio-30 giugno: sia a livello globale che europeo il mese di giugno 2026 è stato il secondo più caldo di sempre. Ebbene, i sistemi di allerta sul caldo hanno previsto, in Italia, condizioni di rischio di livello 2 e 3 (bollini arancioni e rossi) dal 18 giugno fino a fine mese, con una media di 10 giorni al Nord, 10 giorni al Centro e 4 giorni al Sud. Dal ministero segnalano il caso della città di Torino: qui i giorni con livelli di allerta 2 e 3 nel periodo di riferimento sono stati 23: il 63% del totale. L’analisi dei dati di sorveglianza della mortalità giornaliera over 65 ha evidenziato, per il periodo 25 maggio-30 giugno, sul totale delle città considerate, “che l’eccesso di mortalità medio è stato contenuto (3%), anche in relazione a quanto osservato in altri Paesi europei”.I dati sugli accessi in Pronto Soccorso “non hanno evidenziato variazioni rilevanti, se non lievi incrementi a Venezia, Milano, Palermo”, prosegue il ministero di Lungotevere Ripa. Il 1500, il numero di pubblica utilità del dicastero della Salute, ha ricevuto già oltre mille chiamate da parte degli utenti, considerata anche la giornata di oggi. “Il picco delle chiamate si è registrato in corrispondenza delle ondate di calore. A contattare di più il ministero sono gli over 65, in particolare da Lazio, Lombardia e Piemonte”. Le chiamate di primo livello riguardano soprattutto i bollettini sul caldo e gli effetti del caldo sulla salute. Al secondo livello le chiamate riguardano soprattutto problemi psicosociali e disturbi cardiocircolatori.
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