di Fulgenzio Brilli
“L’ondata di rialzi nei prezzi dei carburanti che prosegue ininterrotta da due settimane peserà come un macigno sugli spostamenti estivi degli italiani, e il governo deve intervenire con urgenza varando un nuovo taglio delle accise almeno fino a fine agosto”. Lo afferma il Codacons, commentando i nuovi aumenti alla pompa. “Nel silenzio generale il prezzo medio del gasolio viaggia spedito in autostrada verso i 2,2 euro al litro, attestandosi oggi al servito a 2,177 euro, mentre a self la media è di 2,134 euro/litro, con un incremento di 16,6 centesimi su inizio luglio che pesa su chi utilizza la rete autostradale per raggiungere le località di villeggiatura – spiega il Codacons – Non va meglio sulla rete ordinaria, dove il prezzo medio del gasolio è salito dal 3 luglio di 17,7 centesimi (+11,8 cent la benzina) portando un pieno di diesel a costare quasi 9 euro in più (per la precisione +8,85 euro)”. “Di fronte a questi dati e considerato l’incremento degli spostamenti dei cittadini legati al periodo estivo, il governo deve tagliare subito le accise almeno fino a fine agosto, allo scopo di alleggerire la spesa delle famiglie che vanno incontro all’ennesima stangata sulle ferie”, conclude il Codacons. Poi a seguire i numeri di Federconsumatori.
Federconsumatori, +283 euro anno per i sovrapprezzi
“Sempre più cari i costi dei carburanti, con il diesel ormai ovunque sopra i 2,00 euro al litro e la benzina che ha superato, in autostrada, la stessa soglia. La dimostrazione palese delle scelte sbagliate, frettolose e poco lungimiranti assunte dal Governo, che forse distratto da argomenti tutt’altro che prioritati come la caccia, ha “dimenticato” di prorogare lo sconto sulle accise. Il risultato? Un salasso per i cittadini, costretti a fare i conti con aumenti per costi diretti, sui pieni di carburante, e per costi indiretti, per il trasporto su gomma, che riguarda in Italia oltre l’86% delle merci”. Così in una nota l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che ha aggiornato le stime sugli attuali sovrapprezzi applicati su benzina e gasolio (stime che tengono conto dell’andamento della materia prima e del cambio Euro/Dollaro, nonché della variazione delle accise): “emerge che i prezzi praticati oggi che si attestano a +16,8 centesimi al litro per la benzina e +12 centesimi al litro per il gasolio rispetto a quanto dovrebbero”. “Questo determina, per le famiglie, un aggravio diretto, sui rifornimenti, di +144,60 euro annui, a cui si aggiungono +138,40 euro annui in termini di ricadute sui prezzi dei beni di largo consumo”, aggiunge. “Ma non è tutto! L’ondata di forte caldo fa aumentare i nostri consumi in auto, dal momento che siamo costretti a tenere l’aria condizionata accesa con temperature più basse e più a lungo, per rinfrescare l’abitacolo. Secondo le stime del nostro Osservatorio, agli attuali prezzi, questo maggior consumo fa crescere la spesa, rispetto a luglio 2025, di +29,29 euro al mese per la benzina e +41,94 euro al mese per il diesel”.
