La guerra di Trump

Teheran, se Usa continuano guerra lanceremo nuova fase offensiva distruttiva. Vittime tra i soldati Usa

“La politica di ‘guerra e negoziazione’ è finita e, se gli americani continueranno la guerra nei prossimi due o tre giorni, la Repubblica Islamica dell’Iran entrerà in una fase offensiva e distruttiva e non si limiterà più a rispondere colpo su colpo; in tal caso, le basi e le forze statunitensi non godranno di sicurezza in nessun confine politico”. Lo ha affermato il generale Mohsen Rezaei, consigliere militare del Comandante in Capo e comandante delle Guardie Rivoluzionarie, come riporta l’agenzia Mehr. “Anche in questa fase, la risposta dell’Iran è molto forte e l’intensità dell’operazione aumenterà nei prossimi giorni”, ha aggiunto, “gli Stati Uniti devono aspettarsi ondate massicce di droni e missili e, in caso di un’operazione di terra, si troveranno ad affrontare una sorte ben più difficile dell’incidente di Isfahan”.

Paesi che ospitano basi Usa si preparino a risposta adeguata

 

“I Paesi che ospitano le forze militari statunitensi, che hanno messo a disposizione il loro territorio a dei criminali per attaccare l’Iran, dovrebbero essere pronti a ricevere una risposta adeguata e ad attivare le proprie unità di protezione civile per salvaguardare la vita dei civili”. Lo hanno affermato sempre i Guardiani della Rivoluzione dopo gli attacchi iraniani contro i Paesi della regione del Golfo che ospitano basi Usa, come riportato da Ynet.

 

Pasdaran, ci avviciniamo a ora X attacco contro forze navali Usa

Il Comando navale delle Guardie Rivoluzionarie, diffondendo la foto di una nave americana, ha minacciato che “i movimenti e le attrezzature” delle forze armate statunitensi “sono sotto la supervisione delle unità navali della Repubblica islamica”. Il breve comunicato recita: “Gli americani si stanno avvicinando all’ora X delle operazioni delle forze armate iraniane contro le unità navali del Centcom nelle acque della regione, che potrebbero iniziare da un momento all’altro”. La didascalia della foto recita: “Osservazione di una portaelicotteri americana in fase di rifornimento nel Mar Arabico”. Lo riporta Bbc Persian.

Uccisi soldati americani in raid contro basi Usa in Kuwait

Il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione iraniani ha anche annunciato che le sue forze hanno preso di mira la postazione delle forze americane a Camp Arifjan e il radar della base aerea di Ali al-Salem in Kuwait. Come riportato dall’emittente iraniana Irib, il comunicato dei Pasdaran ha affermato che questi attacchi sono stati condotti nell’ambito della ’18esima ondata dell’Operazione Nasr 2′ e che, durante tale operazione, è stato preso di mira il punto di ritrovo delle forze americane presso il centro di supporto delle forze di terra ad Arifjan. L’organizzazione ha inoltre affermato che, durante un attacco con droni, il radar della base di Ali al-Salem è stato distrutto e che sono stati attaccati anche un capannone per la manutenzione delle armi e un hangar per droni. Nella dichiarazione, i Guardiani della Rivoluzione hanno affermato che diversi membri delle forze americane sono rimasti uccisi negli attacchi, ma non hanno fornito dettagli sul numero delle vittime. Secondo la Cbs, alcuni soldati americani sono rimasti feriti negli attacchi, ma non risultano vittime tra le forze Usa.

Colpita centrale elettrica e di dissalazione

Una centrale di produzione di energia e a una stazione di desalinizzazione dell’acqua in Kuwait è stata colpita nel corso degli attacchi iraniani di queste ore. L’annuncio in un comunicato diffuso su X dal Ministero dell’Elettricità, dell’Acqua e delle Energie Rinnovabili del Kuwait.

Attaccata base Usa in Bahrein

 

L’esercito iraniano ha attaccato con droni una base americana in Bahrein. “Durante l’operazione – si legge in un comunicato, citato dall’agenzia Fars – sono stati presi di mira l’area di stazionamento e il deposito dei jet statunitensi, il deposito di carburante dell’esercito americano nella base di Sheikh Isa, nel sud del Bahrein, nonché alcuni ponti”. Numerosi centri strategici dell’esercito Usa in Kuwait e Giordania sono stati presi di mira nell’ultimo giro di attacchi con droni da parte dell’esercito iraniano sabato mattina mattina. Lo riporta l’agenzia Tasnim.

 

Red

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