Politica

Caso Roggero: procuratore di Asti, non è stata legittima difesa

 

“Non è stata legittima difesa, ma una reazione violenta a scoppio ritardato. Questo è il punto cruciale: non si può istituzionalizzare una rivalsa simile”. Così in un’intervista al Corriere della Sera Biagio Mazzeo, procuratore capo di Asti e titolare dell’accusa nel processo di primo grado contro Mario Roggero. In merito alla richiesta di grazia, Mazzeo afferma: “Il presidente Mattarella è molto selettivo e serve un’istruttoria. Oggi è impossibile parlarne. Eventualmente si potrà valutare dopo che Roggero avrà scontato almeno una parte della pena”.

Corte appello Torino, sconcerto per campagna diffamatoria

“Sconcerto ed estrema preoccupazione per la gravissima campagna diffamatoria sviluppatasi sui social network” dopo la conferma in Cassazione della condanna di Mario Roggero. È quanto manifesta, anche a nome di tutti i magistrati del distretto, la presidente della Corte d’appello di Torino, Alessandra Bassi, si legge in un comunicato in cui si cita la sentenza della Corte Suprema di cassazione del 15 luglio 2026, che ha confermato la condanna pronunciata nei confronti del gioielliere dalla Corte di assise di appello di Torino il 3 dicembre 2025, in parziale riforma della sentenza della Corte di assise di Asti del 4 dicembre 2023. “L’incontestato diritto di critica – che può ovviamente interessare anche le sentenze pronunciate in nome del popolo italiano – non può invero tradursi in offese e in attacchi personali ai giudici che quelle decisioni hanno assunto nell’osservanza delle leggi”, si legge ancora nella nota, in cui questa deriva viene definita “estremamente pericolosa” perché, “oltre a minare alla base la fiducia nelle istituzioni e i fondamenti dello Stato di diritto, espone i magistrati interessati a gravissimi rischi per la sicurezza e l’incolumità personale”. Roggero, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo durante una rapina alla sua gioielleria di Grinzane Cavour il 28 aprile 2021, si è costituito oggi alle 16.45 nel carcere di Bollate. Poi l’Anm.

 Tango (Anm), giudici applicano legge, no ad accuse doppiopesismo

“Abbiamo grande rispetto verso il principio di autonomia e indipendenza della magistratura, e non entriamo nel merito delle singole sentenze. Però una cosa vorrei dirla con chiarezza: i giudici in tre gradi di giudizio e in modo convergente, hanno applicato la legge, come è giusto che sia, perché è questo il ruolo che l’ordinamento assegna loro. Trovo quindi sorprendenti le dichiarazioni di un ministro, che invoca addirittura il potere del giudice di innovarle, compito che spetta unicamente al legislatore, delegittimando al tempo stesso la magistratura con accuse di doppiopesismo tanto odiose quanto generiche”. Così il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Tango, in merito alle dichiarazioni del ministro della Difesa, Guido Crosetto, sulla sentenza sul gioielliere Mario Roggero. “Al di là dello specifico caso giudiziario, ovviamente non si può sottovalutare il tema delle aggressioni e delle violenze a danno di commercianti o nelle abitazioni di privati cittadini, ma questo semmai attiene al profilo della prevenzione dei reati e del controllo del territorio. Vorrei ricordare che la legge prevede già il sacrosanto istituto della legittima difesa, ma non può tollerare la vendetta privata. Dire il contrario significa minare le fondamenta dello Stato di diritto e questo chi rappresenta le istituzioni dovrebbe saperlo bene”, conclude Tango.

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