“Le ripetute violazioni degli impegni da parte del ‘Grande Satana’ rispetto all’accordo firmato tra i presidenti dell’Iran e degli Stati Uniti hanno dimostrato ancora una volta a tutti quanto la firma del presidente degli Stati Uniti sia priva di valore e di credibilità e come l’arroganza, l’egemonismo e la brutalità costituiscano elementi inseparabili della dottrina e della condotta americana”. Così la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei in una dichiarazione citata dai media iraniani. “Il ‘Grande Satana’ ha mostrato ancora una volta il suo vero volto, senza maschera”, il “mancato rispetto degli impegni” rappresenta “un’ulteriore prova della menzogna, dell’irrazionalità, dell’inaffidabilità e della malvagità degli Stati Uniti”, ha proseguito Khamenei. “Ora che il nemico americano cerca di alimentare la guerra e di sostenere costi ancora più pesanti, oltre a una maggiore perdita di prestigio, sappia che il nobile popolo iraniano e il Fronte della Resistenza hanno in serbo per lui lezioni indimenticabili, di cui il coraggio dei combattenti dell’Islam e il valore degli eroici abitanti delle regioni meridionali hanno dato esempio in questi giorni”, ha spiegato.
Usa hanno violato ogni impegno del memorandum d’intesa
Il memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti è stato sospeso dopo che Washington non ha rispettato i propri impegni. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baghaei, citato dall’agenzia Mehr. L’accordo “si basava sull’attuazione reciproca degli impegni”, ha spiegato, sostenendo che nessun Paese “può essere tenuto a rispettare unilateralmente i propri obblighi mentre l’altra parte non fa altrettanto. Di conseguenza”, ha dichiarato, “l’attuazione del memorandum è stata di fatto sospesa”. Riferendosi alla sezione dell’accordo riguardante lo Stretto di Hormuz, Baghaei ha affermato che “il testo prevedeva chiaramente che l’Iran, in consultazione con l’Oman e attraverso il dialogo con gli Stati della regione, fosse responsabile dell’elaborazione dei futuri meccanismi di gestione della strategica via d’acqua”. Il portavoce ha sottolineato che il memorandum “non conteneva alcuna disposizione che consentisse agli Stati Uniti di istituire una rotta di navigazione indipendente o di assumere un ruolo autonomo nella gestione dello stretto”. Secondo Baghaei, “l’accordo prevedeva un periodo di 30 giorni per ripristinare le normali condizioni della navigazione e attuare meccanismi per garantire la sicurezza del traffico marittimo. Tuttavia, prima della scadenza di tale periodo, “gli Stati Uniti hanno avviato operazioni militari contro l’Iran, impedendo l’attuazione dell’accordo e aggirando le rotte di navigazione concordate con Teheran”. Le misure adottate dall’Iran nello Stretto di Hormuz, ha aggiunto, “sono state prese in linea con la propria responsabilità di garantire la sicurezza marittima e impedire che la via d’acqua venisse utilizzata per operazioni militari contro il Paese”. Riguardo al Libano, Baghaei ha dichiarato che Teheran “aveva insistito affinché la cessazione del conflitto nel Paese fosse inclusa nel memorandum e aveva accettato di istituire un meccanismo congiunto di deconflittualizzazione che coinvolgesse Iran, Stati Uniti, Libano, Qatar e Pakistan”. “L’attuazione di questa parte dell’accordo è stata compromessa” dalle azioni di Washington, ha detto.
Comandante forze armate iraniane: “Aggressione Usa riceverà risposta devastante”
“Seguendo gli ordini e le direttive del nostro leader supremo” Seyed Mojtaba Khamenei, “ricordiamo al ‘Grande Satana’ e nemico americano criminale, infedele e ingannevole, che qualsiasi atto di aggressione, totalitarismo e barbarie riceverà una risposta decisiva e devastante da parte dei combattenti devoti, coraggiosi e potenti delle forze armate”. Lo ha detto Ali Abdollahi Aliabadi, comandante del Quartier generale centrale Khatam al-Anbiya, lo stato maggiore unificato delle Forze armate iraniane. Lo riporta l’agenzia Irna. “Faremo loro pagare un prezzo più pesante di quello di una seconda o terza guerra imposta”, ha aggiunto.
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