nella notte, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e di contrasto alla criminalità diffusa nella Capitale, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma sono dovuti intervenire su segnalazioni giunte al NUE 112, per due distinte attività.
ROCCA DI PAPA – Aggredisce i Carabinieri intervenuti con il personale del 118
Il primo episodio è avvenuto a Rocca di Papa (RM), in via dell’Osservatorio. I militari della Sezione Radiomobile sono intervenuti a supporto del personale sanitario del 118 precedentemente allertato tramite il Numero Unico di Emergenza 112.
Sul posto, i Carabinieri hanno individuato una donna di 39 anni in evidente stato di alterazione che alla vista dei militari, ha scagliato il proprio smartphone contro di loro, rivolgendo loro gravi insulti e opponendo resistenza durante le procedure di identificazione. Fortunatamente la situazione è stata isolata senza che si registrassero feriti o colluttazioni. Il telefono cellulare è stato sequestrato e la donna è stata arrestata in flagranza di reato. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stata sottoposta agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.
QUARTIERE ALESSANDRINO – Lite fuori da una sala slot, un ferito in codice giallo
Il secondo intervento è scattato nel quartiere Alessandrino, nei pressi di un bar/sala slot situato all’incrocio tra via Casilina e via delle Rondini. I Carabinieri della Stazione Roma Alessandrina sono intervenuti per una violenta lite in corso.
Al loro arrivo hanno bloccato un cittadino di 36 anni che, in palese stato di ebbrezza alcolica, aveva dato in escandescenze. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe avuto un acceso diverbio con l’addetto alla vigilanza del locale, un cittadino egiziano di 57 anni, il quale gli avrebbe impedito l’accesso spingendolo a terra. A causa della caduta, l’avventore ha riportato alcune escoriazioni al capo ed è stato trasportato dal personale del 118, in codice giallo, presso il Policlinico Casilino.
I Carabinieri hanno già avviato le procedure per l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, al fine di ricostruire con esattezza l’esatta dinamica dei fatti e definire le responsabilità penali dei soggetti coinvolti.
