Politica

Liste attesa: Meloni, siamo su strada giusta, in 2026 +1,6 mln visite in più

“Ridurre le liste d’attesa è una delle sfide più importanti per la nostra sanità. I primi dati del 2026, certificati da Agenas, ci dicono che siamo sulla strada giusta: nei primi sei mesi di quest’anno sono state effettuate 1,6 milioni di visite ed esami in più entro i tempi previsti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È un risultato incoraggiante, frutto del lavoro avviato con la riforma sulle liste d’attesa. Sappiamo bene che c’è ancora molto da fare e che troppi cittadini aspettano ancora troppo per una prestazione sanitaria. Per questo continueremo a lavorare con determinazione, insieme alle Regioni, per garantire tempi sempre più rapidi e un servizio sanitario più efficiente”. Così sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Poi il ministro della Salute Schillaci.

Schillaci, su liste d’attesa strada giusta ma gap tra Regioni va colmato

“Credo che la strada che abbiamo intrapreso sia quella giusta: abbiamo instaurato una sana competizione tra le Regioni”. Così il ministro della Salute Orazio Schillaci, a margine dell’inaugurazione del rinnovato Museo dell’Istituto superiore di sanità, ha commentato il report sulle liste d’attesa realizzato da Agenas. Dal bollettino emerge infatti che, nel primo semestre del 2026, sono state garantite 1,6 milioni di prestazioni sanitarie in più entro i tempi previsti, rispetto allo stesso periodo del 2025. “Il dato che mi piace di meno è la disuguaglianza nell’offerta e nella presa in carico dei vari pazienti tra le Regioni, su questo dobbiamo ancora lavorare”, aggiunge il ministro. “Credo però che misurare ciò che avviene nella sanità pubblica e nelle liste d’attesa sia importante – conclude – perché abbiamo lo strumento che ci permette di migliorare”.

Tanese (Agenas), stiamo iniziando a governare liste d’attesa

“Passo dopo passo, pur con criticità ancora presenti, ma anche con risultati incoraggianti, stiamo iniziando a governare le liste d’attesa con i dati, la conoscenza e il dialogo con le Regioni”. Lo afferma il girettore generale di Agenas, Angelo Tanese, commentando i dati del primo Bollettino di monitoraggio sulle Liste d’attesa.  “Lo stiamo facendo garantendo trasparenza al processo, non solo attraverso la nuova Piattaforma nazionale, ma da oggi anche con un Bollettino periodico, che dà evidenza dei risultati raggiunti e di ciò che si può e si deve migliorare”, aggiunge Tanese. Nel confronto con il primo semestre 2025 il trend si conferma positivo. I miglioramenti più significativi riguardano le prestazioni con i codici di priorità Urgente (3 giorni) e Breve (10 giorni), e questo è un dato molto positivo”. Segnali di recupero “anche in quegli esami e visite che spesso presentano le maggiori criticità, come mammografie, colonscopie e prime visite gastroenterologiche. Naturalmente resta ancora molta strada da percorrere, ma oggi disponiamo di strumenti che non avevamo e di un piano di azione chiaro”, evidenzia Tanese. Per il manager “nessuna sfida è impossibile se affrontata con metodo, organizzazione e capacità di misurare i risultati. La Piattaforma nazionale fornisce oggi una base informativa fondamentale, e la amplieremo nel tempo inserendo altre prestazioni: abbiamo costruito un sistema basato su dati che prima non erano disponibili in modo così sistematico”, che questo consente di agire in modo più mirato e tempestivo.  “Agenas sta lavorando con ogni singola Regione, in un rapporto di collaborazione e confronto continuo. È questo a mio avviso l’aspetto più importante per il governo delle liste d’attesa: coinvolgere tutti gli attori del sistema nel perseguimento di un obiettivo comune e avanzare nella stessa direzione”, conclude Tanese.

Red

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