Politica

Milano: La Russa, scelta candidato a Meloni e vicepremier. Cottarelli si sfila, Calabresi ci pensa

di Stefano Bertolino (*)

Una giornata basta a rimescolare le carte nella corsa a Palazzo Marino. Dopo settimane di tatticismi e candidati sbucati fuori uno dopo l’altro sia nel centrodestra che nel centrosinistra, il totonomi per le comunali milanesi si sblocca con tre mosse quasi in contemporanea: il passo indietro di Carlo Cottarelli, l’apertura di Mario Calabresi e l’affondo di Ignazio La Russa, che rimette la parola finale a Giorgia Meloni.

A innescare il domino è in mattinata la notizia della rinuncia di Cottarelli: l’economista fa sapere di non essere più intenzionato a correre per la poltrona di sindaco. L’ex senatore del Pd aveva annunciato la propria disponibilità a metà giugno, nel corso di un evento a Milano con Carlo Calenda e Pina Picerno, un’apertura che aveva subito incontrato il favore di Forza Italia. Il coordinatore azzurro in Lombardia, Alessandro Sorte, appresa la notizia della rinuncia, ha parlato di un atto di “incoscienza” da parte di chi nel centrodestra avrebbe sabotato la candidatura di Cottarelli.

A distanza, dopo il pranzo organizzato lunedì scorso a casa sua a Milano – che ha creato frizioni nel centrodestra lombardo – replica il presidente del Senato Ignazio La Russa, che rimette la decisione a Giorgia Meloni: “Si tratta ora, come sin dall’inizio, di mettere da parte ogni distinguo interessato e affidare, dopo un serio sondaggio, la scelta a Giorgia Meloni e ai suoi vicepresidenti”. La Russa respinge le accuse di Forza Italia, spiegando di aver avuto numerosi contatti con Cottarelli nelle ultime settimane e che l’economista gli aveva fin da subito segnalato “problematicità” personali e familiari: “A questo punto, risulta semmai priva di prudenza la corsa di Forza Italia a livello lombardo a volergli mettere una maglietta anzitempo, quando persino Calenda è apparso intelligentemente cauto come me”, affonda il presidente del Senato.

Nel centrosinistra arriva invece la notizia che in molti attendevano: la disponibilità dell’ex direttore de La Stampa e di Repubblica, Mario Calabresi, a correre come candidato sindaco. Il giornalista lo dice dal palco della Festa dell’Unità di Vizzolo Predabissi, alle porte del capoluogo lombardo: “Mi piacerebbe fare la mia parte per Milano, ci tengo. Detto questo c’è un percorso che non è delineato, sul come ci si arriverà, se ci saranno o meno le primarie e tutto questo lo capiremo dopo l’estate. Io sono in rispettosa attesa di capire cosa verrà deciso, che tipo di percorso verrà deciso e se ci sarà la possibilità”. Una candidatura che ancorerebbe a livello locale il partito di Carlo Calenda al centrosinistra: il leader di Azione infatti ha definito Mario Calabresi “un ottimo candidato sindaco per Milano”.

Da destra irrompe infine il generale Roberto Vannacci che, presentando l’ex candidato sindaco di centrodestra Luca Bernardo – passato da Forza Italia a Futuro Nazionale – ha annunciato che il nome del candidato “futurista” sarà svelato “entro settembre, ma avrei ambizione di comunicarlo prima degli ozi agostani, per cui mantenete orecchie dritte”.

(*) La Presse

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