Il ministro degli Esteri dell’Iran, Abbas Araghchi, intervenendo alla riunione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Organizzazione di Cooperazione di Shanghai, ha dichiarato che Teheran ritiene che qualsiasi partecipazione, cooperazione o assistenza nel “commettere un’aggressione contro l’Iran” comporti l’insorgere di una “responsabilità internazionale” per le parti coinvolte. Lo riferisce Iran International. Araghchi ha aggiunto che la Repubblica Islamica, in conformità con il diritto internazionale, si riserva il diritto di adottare tutte le misure necessarie nel quadro della legittima difesa e “considererà l’origine di qualsiasi aggressione contro l’Iran un obiettivo legittimo per le azioni difensive delle proprie forze armate”.
Minaccia di Trump sui beni è un precedente incendiario
Confiscare i beni di un’altra nazione per pagare rivendicazioni future non correlate è un precedente incendiario”. Così il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. “Chi istiga o trae profitto da tali fondi dovrebbe ricordare – aggiunge -: una volta che i governi normalizzano la confisca, i beni di nessuno sono al sicuro. Il caos che ne seguirà non sarà né piacevole né pacifico”.
Ghalibaf, Usa volevano punire Teheran ma hanno punito se stessi
“Volevano punire l’Iran. Hanno finito per punire se stessi con il petrolio a tre cifre. Strategia da 10 e lode”. È il messaggio pubblicato su X dal presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. Ad accompagnare il post una vignetta in cui l’economia degli Stati Uniti è rappresentata da un ciclista che provoca da solo la propria caduta mettendosi un bastone tra le ruote.
Aggressione farà pagare a Trump prezzo più alto per accordo
“Gli individui compromessi all’interno dell’amministrazione Usa stanno facendo finta di niente. Ignorano la realtà sul campo e sembrano concentrati unicamente sulle elezioni del 2028. L’aggressività sconsiderata che sostengono non farà altro che costringere il presidente degli Stati Uniti a pagare un prezzo ancora più alto per l’accordo che sta cercando di raggiungere”. Poi il ministro degli Esteri iraniano Araghchi
Red
