di Proto Casciani
Per il caso Ruggero qualcosa si muove. Si terrà infatti il prossimo 16 settembre davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano l’udienza per la richiesta di differimento facoltativo della pena in attesa dell’esito dell’istanza per la richiesta di grazia presentata da Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo la rapina al suo negozio. Il presidente del Tribunale di Sorveglianza ha fissato la camera di consiglio per le ore 9 a Palazzo di Giustizia di Milano. Il procedimento riguarda l’istanza prevista dall’articolo 147, numero 1, del Codice penale, che consente, in presenza di una domanda di grazia, di valutare il rinvio facoltativo dell’esecuzione della pena. Roggero è attualmente detenuto nella Casa di Reclusione di Milano-Bollate. Il decreto dispone che Roggero e il suo difensore, avvocato Stefano Marcolini stabilisce che eventuali memorie difensive possano essere depositate fino a cinque giorni prima della discussione. Il provvedimento ricorda inoltre che il detenuto ha facoltà di partecipare personalmente all’udienza. Qualora ne faccia richiesta, ne è stata già disposta la traduzione dal carcere all’aula del Tribunale. Per i detenuti reclusi fuori dal distretto è prevista anche la possibilità di partecipare in videocollegamento tramite la piattaforma Teams, mentre per quelli detenuti nel distretto milanese, come Roggero, è ritenuta necessaria la presenza fisica. L’udienza non riguarda il merito della condanna, ormai definitiva, ma esclusivamente la richiesta di sospendere temporaneamente l’esecuzione della pena in attesa dell’eventuale decisione sulla domanda di grazia. Sarà il Tribunale di Sorveglianza a valutare se ricorrano i presupposti previsti dalla legge per concedere il differimento. Va detto poi che se si muove il mondo della Giustizia, sul caso Roggero quello della politica, la Lega e Salvini in particolare, non si è mai fermato.
E Salvini è disposto a candidarlo se possibile
“Vedo che sulla questione della possibile candidatura di Mario Roggero si sta sollevando sul web un dibattito del tutto surreale”. Lo scrive su X il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini. “L’ho detto e lo ribadisco: ritengo Mario Roggero un uomo perbene, che ha lavorato onestamente tutta la sua vita, che non merita di stare in carcere. E, se fosse possibile, lo candiderei senza alcuna esitazione. Per questo, lo ripeto, la Lega è disposta a valutarne la candidatura. ‘Valutare’, appunto. La legge lo impedisce, dicono alcuni. È quasi impossibile, dicono altri. Bene: anche solo ci fosse una possibilità su un milione, la Lega è disposta a prenderla in considerazione. Tutto qui. Il resto sono speculazioni giornalistiche, giuristi di X e meme dei soliti di sinistra”, conclude.
