Cronaca

Progetto “Bolognina Sicura”. La Polizia di Stato di Bologna mette a segno un duro colpo alla rete dello spaccio nel quartiere

Scovata una banda di nigeriani dedita allo spaccio, 7 soggetti condotti in carcere, 4 denunciati, 170 identificati e sequestrati circa 35 chili di hashish e 2 kili di cocaina.  Questo il report di una intensa attività di controlli

 

 

Numerosi servizi di controllo del territorio e da intensa attività investigativa da parte della Polizia di Stato di Bologna che, nell’ambito del progetto “Bolognina Sicura”, ha condotto in carcere 7 soggetti, denunciato altri 4 e sequestrato un ingente quantitativo di sostanza stupefacente, mettendo a segno un duro “colpo” per la rete di spaccio della zona.

Venerdì 28 febbraio, infatti, personale della IV sezione della Squadra Mobile ha arrestato quattro cittadini nigeriani, tre uomini classe 91,93,94 e una donna classe 88, facenti parte di una banda dedita allo spaccio di stupefacenti nell’area Bolognina. Da attività info-investigativa i poliziotti hanno appurato che alcuni giovani nigeriani erano soliti stazionare nelle vie Niccolò Dall’Arca, Via Matteotti, Piazza dell’Unità e limitrofe, e utilizzare taxi Cotabo per spostarsi dalle vie indicate fino ad un’abitazione, sita nelle vicinanze dell’Ospedale Sant’Orsola. Grazie ad alcuni appostamenti, i poliziotti hanno individuato la base logistica della banda in via Pelagio Pelagi dove hanno trovato numerose dosi di crack, cocaina ed eroina già confezionate e pronte per la vendita, oltre che materiale da confezionamento e bilancini. Il totale della sostanza sequestrata è di ben 700 grammi di cocaina e quasi 100 grammi di eroina, oltre a 2050 euro in banconote di piccolo taglio. I quattro nigeriani, tutti con precedenti e condanne in materia di stupefacenti, sono stati arrestati e condotti presso la locale casa circondariale. In carcere la donna, a seguito di ulteriore perquisizione, è stata trovata in possesso di altri 7500 euro nascosti in un doppio fondo della borsa.

Due giorni prima, mercoledì 26 febbraio, sempre i poliziotti della IV sezione della Squadra Mobile, hanno arrestato un cittadino italiano del 77 che riforniva alcuni pusher nel quartiere Bolognina, consegnandogli discreti quantitativi di hashish e cocaina. Dopo gli scambi, l’uomo è stato seguito in moto dai poliziotti in borghese che lo hanno visto entrare in un esercizio commerciale di Castel San Pietro. All’interno, l’uomo dopo aver aperto la porta di uno sgabuzzino chiuso a chiave, è stato immediatamente fermato in quanto all’interno sono state trovate 355 dosi di hashish di diverso peso, caratteristiche e qualità, per un peso totale complessivo di ben 34 chili. Oltre a materiale da confezionamento, bilancini di precisione, sostanza da taglio e 1860 euro in contanti, sono stati trovati anche 600 grammi di cocaina. L’uomo, incensurato e residente a Bologna, è stato condotto anch’esso presso la locale casa circondariale in attesa dell’udienza di convalida.

 

L’intensificazione dei controlli, disposta come noto a partire da lunedì 24 febbraio, al fine di contrastare i fenomeni di criminalità e degrado sociale nel quartiere Bolognina, ha condotto, inoltre, a tradurre in carcere due tunisini destinatari di altrettanti ordini di carcerazione e a denunciare altri 4 soggetti.

Per quanto riguarda i due soggetti tunisini, si tratta di un minorenne classe 2007 e di un maggiorenne del 2001, entrambi con precedenti penali. Il primo è stato fermato da una pattuglia appiedata composta da poliziotti della Questura in Via Tiarini, che lo ha beccato in possesso di un coltellino multiuso. Da ulteriori accertamenti lo stesso è risultato destinatario di un’ordinanza di misura cautelare in carcere, emessa dal Tribunale dei Minorenni di Bologna, motivo per cui è stato denunciato per il possesso del coltello e poi condotto presso il locale Istituto penale minorile. Il maggiorenne, invece, è stato individuato dalla Squadra Mobile in Piazza dell’Unità, ed è risultato gravato da una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Bologna in aggravamento del divieto di dimora. Il ragazzo, infatti, dopo essere stato arrestato più volte per spaccio di stupefacenti e pertanto sottoposto al divieto di dimora in città, si è reso protagonista di alcuni episodi di aggressioni, risse e danneggiamenti nel centro cittadino bolognese. A seguito, dunque, del suo comportamento pericoloso e violento, è stato disposto l’aggravamento della misura ed è stato condotto presso la locale casa circondariale dai poliziotti.

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