“Con l’aumento delle temperature mari, laghi, fiumi e piscine diventano il rifugio più immediato contro il caldo, luoghi che tuttavia possono rappresentare una fonte di pericolo per la sicurezza pubblica, a causa di una pluralità di fattori”. Lo segnala la Società italiana di Medicina Ambientale (Sima) dopo i tragici episodi mortali che si stanno registrando in Italia, suggerendo 6 consigli per ridurre i rischi, a tutela della sicurezza di grandi e piccini.
Incidenti e annegamenti avvengono in mare aperto, nei fiumi e nei laghi, ma anche in piscine alte pochi centimetri e nelle vasche da bagno di casa, e le vittime più frequenti, secondo l’Oms, sono i bambini tra 1 e 5 anni e gli anziani.
“Le acque interne di fiumi e laghi possono nascondere grandi insidie – afferma il presidente Sima, Alessandro Miani – Da un lato mulinelli d’acqua e correnti nei fiumi, dall’altro fondali improvvisamente profondi dei laghi e difficoltà a risalire a riva, quando questa è rocciosa, causata da alghe adese alla pietra che la rendono scivolosa. Ma anche entrare nelle acque di una piscina, e persino in una vasca da bagno, può causare malori e incidenti fatali”.
La Società italiana di Medicina Ambientale ha stilato delle regole base da seguire per entrare in acqua in tutta sicurezza e proteggere la salute umana:
1) I minori devono essere sempre sorvegliati dai genitori, che non devono mai distrarsi, nemmeno quando i bambini non sono in acqua e sostano nei pressi delle rive, del bagnasciuga o delle piscine;
2) Scegliere acque sorvegliate e sapere cosa fare in caso di difficoltà. Meglio fare il bagno in spiagge sorvegliate, aree autorizzate e acque conosciute, evitando fiumi, canali, laghi isolati o zone con correnti, fondali irregolari e scarsa visibilità.
3) In caso di difficoltà cercare di galleggiare sulla schiena, respirare lentamente e chiedere aiuto. Se si vede qualcuno in pericolo, non lanciarsi impulsivamente in acqua: chiamare i soccorsi e, se possibile, lanciare un galleggiante o un oggetto che aiuti a restare a galla.
4) Mai tuffarsi in acqua di colpo quando il corpo è surriscaldato. Dopo esposizione al sole, attività fisica, camminate sulla spiaggia o permanenza in ambienti molto caldi, evitare il tuffo immediato. Entrare in acqua lentamente, bagnando prima piedi, gambe, braccia, nuca, torace e viso. Il corpo deve avere il tempo di adattarsi al cambio di temperatura.
5) Evitare alcol, pasti pesanti e sforzi intensi prima del bagno. Alcol, disidratazione, digestione impegnativa e stanchezza riducono la capacità di reazione e aumentano il rischio di malore.
6) Anziani, cardiopatici, ipertesi, persone con patologie respiratorie, neurologiche o che assumono farmaci devono prestare maggiore cautela.
