Sulla possibilità che l’Italia decida a dicembre per quanto riguarda l’uso dei 14,9 miliardi di euro richiesti nell’ambito del programma Ue per la difesa Safe e quindi per la firma dell’accordo di prestito, “questa tempistica non è favorevole per noi”.
Lo dice il portavoce della Commissione europea per la Difesa Thomas Regnier nel briefing quotidiano con la stampa. “Dobbiamo procedere molto più velocemente, perché se c’è anche solo una minima possibilità che l’Italia accetti meno di questi 14,9 miliardi di euro, allora abbiamo una scadenza legale prevista dal regolamento che obbliga la Commissione a rilanciare un nuovo bando e a riallocare quei fondi entro la fine dell’anno. Quindi, per questo, abbiamo bisogno di più di un paio di giorni a dicembre”, rimarca il portavoce. “La cosa migliore – aggiunge – è oggi o domani. Abbiamo bisogno di chiarezza il prima possibile. Dobbiamo passare alla fase di attuazione. Dobbiamo effettuare gli stanziamenti”. “Oggi dall’Italia – ricorda – arriva un messaggio rassicurante, ovvero la volontà di volere utilizzare tutto l’importo” e “questo è ciò che dobbiamo tenere a mente”.
