Ore di paura in Giappone. Un potente sisma di magnitudo 7.1 ha colpito il sud del Paese facendo scattare per alcune ore anche l’allerta tsunami. Un primo bilancio provvisorio è di almeno un morto e una quarantina di feriti, ma le vittime potrebbero essere molte di più.
A preoccupare è in particolare la situazione nel centro commerciale Aeon Mall, nel comune di Kashima, nella prefettura di Kumamoto. Secondo la ricostruzione dei media locali, a seguito del sisma si è verificata un’esplosione nella struttura. Come si vede dalle immagini diffuse dalla stampa il tetto dell’edificio è crollato, e il centro commerciale è circondato da detriti e calcinacci.
Alcune persone sono rimaste intrappolate. Di queste quattro sono state tratte in salvo ma almeno 10 risulterebbero ancora disperse. Altri persone sono disperse in seguito al crollo di una ciminiera in una cartiera. L’emittente televisiva Tbs ha riferito della possibilità che ci siano diverse vittime. Il primo morto confermato è stato registrato a Yatsushiro, a seguito del crollo di una casa. Il sisma ha colpito in particolare Kumamoto, sull’isola meridionale giapponese di Kyushu, alle 16:27, ora locale.
Dopo la scossa è stata attivata per due ore l’allerta tsunami per i mari di Ariake e Yatsushiro, sulle coste occidentali delle prefetture di Kumamoto, Nagasaki, Fukuoka e Saga, a circa 900 chilometri a sud-ovest di Tokyo. Secondo l’Agenzia meteorologica del Giappone, nel Paese si sono registrate oltre 60 scosse di assestamento di magnitudo compresa tra 1 e 4, dopo quella principale. L’US Geological Survey che aveva inizialmente indicato una magnitudo di 7.1 del terremoto, successivamente l’ha rivista a 6.8. Nelle ore successive al sisma circa 300.000 persone hanno ricevuto l’ordine di recarsi nei centri di evacuazione.
La premier giapponese Sanae Takaichi, in un messaggio pubblicato su X, ha dichiarato che il suo governo ha istituito una task force per raccogliere informazioni, valutare i possibili danni e preparare le operazioni di soccorso. La leader ha poi detto ai giornalisti che si sono registrati diversi feriti e danni a strade, ponti ed edifici, oltre a blackout e incendi. L’agenzia di stampa Kyodo News ha riferito che un ospedale nella città di Yatsushiro ha preso in cura circa 40 persone ferite. Alla stazione della cittadina un treno è deragliato e si è ribaltato su un fianco. A causa del sisma hanno riportato danni anche le mura in pietra del castello di Kumamoto, che in alcuni punti si sono sbriciolate. L’agenzia giapponese per la gestione degli incendi e dei disastri ha affermato però che non sono stati segnalati danni a importanti strutture e infrastrutture pubbliche. I vigili del fuoco locali hanno invece ricevuto numerose chiamate di emergenza per incendi e danni alle abitazioni. “La nostra priorità assoluta è la vita delle persone”, ha affermato Takaichi, esortando i residenti delle zone maggiormente colpite a prestare attenzione in vista di possibili scosse di assestamento. Shinji Kiyomoto, responsabile della pianificazione per le contromisure antisismiche e antitsunami dell’Agenzia giapponese per la gestione delle emergenze (Jma), ha avvertito che il terremoto sta innescando un’intensa attività sismica nella zona, e ha esortato i residenti a essere particolarmente prudenti nei prossimi due o tre giorni. Una notizia positiva è arrivata dall’autorità giapponese per la regolamentazione nucleare secondo cui non sono state riscontrate anomalie in tre centrali nucleari vicine al sisma.
Nel Paese continuano a registrarsi disagi alla mobilità. I treni ad alta velocità Shinkansen e i treni locali a Kyushu sono stati sospesi per controlli di sicurezza, mentre la pista dell’aeroporto di Aso Kumamoto è stata chiusa, “senza alcuna prospettiva di ripresa delle operazioni”, secondo un avviso pubblicato sul sito web dello scalo. All’aeroporto di Tokyo-Haneda si stanno registrando numerosi ritardi e cancellazioni di volo. Lo scalo, che dista centinaia di chilometri da Kumamoto, epicentro del sisma, ha attualmente oltre 40 voli nazionali e internazionali in ritardo o cancellati. Il ministero della Difesa ha inviato aerei nella zona del sisma per valutare la situazione mentre il governo ha schierato almeno 3mila militari nelle operazioni di soccorso. Kumamoto era già stata colpita da un terremoto devastante nel 2016 che causò oltre 50 morti e 1.800 feriti.
