La società Quadrilatero Marche-Umbria, controllata da Anas, ha aperto oggi al traffico in configurazione definitiva a quattro corsie l’ultimo tratto della strada statale 76 “della Val d’Esino” (direttrice Perugia-Ancona) tra gli svincoli di Borgo Tufico e Genga/Valtreara in provincia di Ancona. Sono intervenuti il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli; il sindaco del Comune di Genga, Marco Filipponi; l’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme; l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Quadrilatero Marche Umbria S.p.A, Eutimio Mucilli e l’assessore alle Infrastrutture Francesco Baldelli. Il tracciato reso fruibile con l’apertura di oggi, per una lunghezza di 2,2 km, comprende il viadotto “Mariani” di circa 170 metri e le gallerie Sassi Rossi 1 (141 metri) e Sassi Rossi 2 (572 metri). I lavori, realizzati per un valore complessivo di 13,7 milioni di euro di cui oltre un milione di euro per le dotazioni impiantistiche nelle gallerie, hanno riguardato anche gli interventi di raccordo tra le due carreggiate con relativa segnaletica e di pavimentazione della carreggiata esistente. Sul lato umbro della direttrice Perugia-Ancona sono in fase di ultimazione i lavori di raddoppio a quattro corsie di un breve tratto della strada statale 318 “di Valfabbrica” tra Valfabbrica e Casacastalda. Entro il prossimo autunno tutta la direttrice Perugia-Ancona sarà a quattro corsie. “Oggi – ha dichiarato il presidente delle Marche Francesco Acquaroli – si completa una visione strategica nata grazie a tutti coloro che nel loro ruolo hanno creduto in un progetto che sembrava irrealizzabile e hanno saputo vedere in quest’opera una grande opportunità di sviluppo per le Marche. Gli Appennini per lungo tempo hanno rappresentato una barriera: era difficile raggiungere Roma, Firenze, Perugia e persino arrivare nelle Marche. Oggi quei tempi di percorrenza sono stati abbattuti e questo significa nuove opportunità per le aree interne ma anche per l’aeroporto, il porto, l’interporto, gli insediamenti produttivi, la manifattura e per tutta l’economia regionale. Non vogliamo fermarci qui. Stiamo realizzando e progettando altre infrastrutture, a partire dalla Pedemontana delle Marche, perché una regione che vuole crescere ha bisogno di essere connessa con infrastrutture diffuse ed efficienti. Ringrazio la Presidente del Consiglio dei ministri ed il Governo per la collaborazione anche sul piano infrastrutturale, che ci sta consentendo di portare avanti una visione complessiva per l’Italia di mezzo, con l’obiettivo di rilanciare le Marche tra le regioni più sviluppate d’Europa. Un grazie va ad Anas a Quadrilatero, alle imprese e a tutti i lavoratori che hanno realizzato quest’opera e a chi ha contribuito a superare i tanti ostacoli incontrati lungo il percorso”. “Si completa un percorso complesso – ha affermato l’ad Gemme – per l’ammodernamento di questa importante direttrice. Il ritrovamento di rifiuti speciali durante i lavori aveva reso necessaria la sospensione delle attività che, grazie alla collaborazione tra le varie istituzioni, sono riprese secondo le procedure di legge fino al risultato di oggi che consente di restituire alla collettività un’infrastruttura interamente a quattro corsie con benefici rilevanti in termini di sicurezza stradale, tempi di percorrenza e accessibilità delle aree interne. Nelle Marche – continua – Anas ha in corso investimenti per 5,8 miliardi di euro tra nuove opere e manutenzione della rete stradale. Siamo impegnati su direttrici strategiche con l’obiettivo di rendere i territori sempre più accessibili con infrastrutture sicure per agevolare lo sviluppo economico e la qualità della vita dei cittadini”.
