Inizieranno nel corso del 2027 gli interventi di natura strutturale necessari al ripristino e messa in sicurezza del litorale dal moto ondoso lungo il tratto di costa, chiamato ‘Cella 4’, in prossimità di Marina di Pisa, in provincia di Pisa, che prevedono anche il ripascimento della ghiaia e della barriera sommersa già esistente con l’impiego di oltre 135 mila tonnellate di ghiaia e pietrisco aumentandone l’ampiezza e l’altezza fino ad una larghezza di circa settanta metri e un’altezza di + 3 m. sul livello medio del mare. “Le nuove risorse dedicate al litorale toscano – nelle parole del presidente della Regione Eugenio Giani – sono il segno dell’attenzione che la Regione riserva alla manutenzione ed al ripristino delle spiagge e degli arenili che costituiscono un elemento essenziale del territorio toscano. Cambiamenti climatici ed erosione costiera sono elementi diversi di una situazione di criticità alla quale è necessario far fronte con interventi tempestivi, sviluppati su soluzioni studiate e tecnicamente progredite ed in grado di produrre effetti durevoli nel tempo. Questo a beneficio del patrimonio naturale, della sicurezza delle persone che abitano i luoghi costieri e dell’economia locale che chiede sicurezze per poter investire nelle proprie attività. Avevamo promesso, nell’Assemblea tenuta nei primi mesi dell’anno del 2024 assieme ai cittadini, che la Regione avrebbe fatto studi accurati e curato un progetto, in collaborazione con l’Università di Firenze, per poter dare una dimensione più definitiva agli interventi di protezione della costa che vive una aggressione particolarmente consistente”.
“Gli interventi strutturali che verranno realizzati a Marina di Pisa – dichiara l’assessore regionale all’ambiente David Barontini – rappresentano un passaggio straordinario per la tutela della costa toscana. Parliamo di un’opera attesa da anni che affronta in modo organico una problematica storica legata all’erosione e alla fragilità di questo tratto di litorale. Mettere in sicurezza Marina di Pisa significa proteggere il territorio, aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici e garantire il futuro di un patrimonio ambientale, paesaggistico e turistico di grande valore. La Toscana, in base a dati rilevati da Legambiente, è una delle regioni più colpite da eventi meteorologici estremi sulle coste: ne sono stato registrati 88 dal 2010 al 2026 e sono cresciuti del 50% negli ultimi tre anni. La Regione ha quindi scelto di investire con determinazione nella prevenzione investendo in questi interventi eccezionali, affiancando il Comune e il territorio con risorse e un impegno concreto e costante”. Questo intervento andrà a completare il primo stralcio di lavori conclusi nell’aprile 2025, che avevano già ridotto il rischio legato a tracimazioni dovute ad eventi meteorologici estremi, effettuati tramite il trasporto via nave e l’ampliamento della scogliera sommersa con circa 12 mila tonnellate di massi naturali.
