“Il prezzo del gasolio è tornato ai livelli registrati prima degli effetti delle misure adottate dal Governo sulle accise. È un dato che desta forte preoccupazione per famiglie e imprese e che impone di valutare ulteriori interventi per contenere il costo dei carburanti”. Lo afferma Gino Sciotto, presidente nazionale della Fapi – Federazione Autonoma Piccole Imprese, commentando gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit. Il prezzo medio del diesel in autostrada ha raggiunto oggi 2,173 euro al litro, contro i 2,170 euro di ieri, tornando esattamente al livello del 4 agosto. Sulla rete stradale nazionale il gasolio self si attesta invece a 2,099 euro al litro, rispetto ai 2,093 euro del giorno precedente. “La riduzione delle accise – sottolinea Sciotto – ha rappresentato un intervento importante del Governo per contrastare l’emergenza, ma la dinamica dei prezzi sta rapidamente assorbendo il beneficio. Il rischio concreto è che il costo del diesel continui a pesare in maniera insostenibile soprattutto sulle piccole imprese, sull’autotrasporto, sull’artigianato e su tutte quelle attività nelle quali il carburante costituisce una voce rilevante dei costi”. “Occorre quindi continuare sulla strada intrapresa, rafforzando le misure e intervenendo anche sulle cause che determinano gli aumenti. Non possiamo consentire che gli sforzi finanziari messi in campo dallo Stato vengano neutralizzati in pochi giorni dall’andamento dei prezzi alla pompa”. “La Fapi – conclude Sciotto – chiede al Governo di mantenere alta l’attenzione e di valutare, qualora i prezzi dovessero restare su questi livelli, un ulteriore intervento sulle accise e misure specifiche a tutela delle piccole imprese maggiormente esposte al caro-carburanti. Difendere il potere d’acquisto delle famiglie e la competitività delle imprese significa difendere l’economia reale del Paese”.
