Carburanti: Federconsumatori, a governo manca coraggio di intaccare extraprofitti
“Sarà prorogato fino a giovedì 10 settembre il taglio di 17 centesimi delle accise sul gasolio in scadenza domani. Questo l’annuncio del Governo che, per l’ennesima volta, rimanda un serio intervento in materia. Il messaggio ai cittadini è chiaro: non ha il coraggio di mettere in atto un taglio congruo e realmente in grado di ridurre l’impatto del caro carburanti e non intende intaccare gli extraprofitti delle grandi aziende energetiche. A farne le spese, ancora una volta, sono le famiglie”. Lo afferma in una nota Federconsumatori, sottolineando che “con gli attuali sovrapprezzi, mediamente, ogni famiglia subisce aggravi di oltre 519 euro annui (in termini diretti sui rifornimenti e indiretti sui prezzi). Aggravi che pesano sulla domanda interna e sull’intero sistema produttivo”.
“Il taglio spot, tra l’altro insufficiente e limitato al solo gasolio, non è più sufficiente”, sottolinea Federconsumatori, secondo cui “è necessario e urgente intervenire disponendo controlli severi e stringenti su fenomeni speculativi sui prezzi e sulla qualità dei carburanti erogati; applicando uno sconto di almeno 20 centesimi sulla benzina e di almeno 25 sul diesel, per un periodo adeguato di tempo e non in modo spot, per pochi giorni, come fatto finora; mettendo mano in maniera più incisiva alla tassazione, scorporando una volta per tutte le accise dal calcolo dell’IVA (che dà luogo alla insopportabile applicazione di una tassa sulla tassa) e applicando una reale tassazione sugli extraprofitti delle aziende energetiche”.
Carburanti: Codacons, elemosina da governo, sconto su accise insufficiente
La proroga al 10 settembre dello sconto sulle accise del gasolio è per il Codacons “un’elemosina che non salverà gli automobilisti dalla stangata sui rifornimenti”.
“Ancora una volta il governo si limita a prorogare il taglio per soli 17 centesimi di euro e solo sul gasolio, lasciando fuori 17 milioni di automobilisti che dispongono di auto a benzina e che stanno subendo rincari inarrestabili dei listini – attacca il Codacons – La verde ha raggiunto 2,134 euro al litro in autostrada al self, record storico registrato in Italia solo in due occasioni: nel marzo 2022, quando il prezzo medio della verde raggiunse i 2,184 euro al litro nella settimana del 14 marzo, per poi scendere a 2,137 euro/litro la settimana del 21 marzo”.
“Ma in generale i rincari dei carburanti stanno provocando effetti a cascata su prezzi al dettaglio, consumi, commercio, e capacità di spesa dei cittadini, portando ad una nuova fiammata dell’inflazione. Basti pensare che rispetto allo scorso 1° luglio il gasolio, nonostante lo sconto fiscale, costa 27,3 centesimi di euro in più, con un aggravio da +13,65 euro sul pieno, mentre la benzina è salita nello stesso periodo di 24 centesimi, +12 euro a pieno”, calcola il Codacons.
“Ci aspettavamo dal governo misure più incisive, con uno sconto più forte sul gasolio e l’estensione del taglio delle accise anche alla benzina, unica strada da seguire per salvare le tasche degli italiani”, conclude il Codacons.
Carburanti: Assoutenti, preoccupa assenza di misure strutturali
“Nonostante la proroga del taglio delle accise sul gasolio fino al prossimo 10 settembre decisa dal governo, ci preoccupa seriamente l’assenza di misure strutturali finalizzate a risolvere l’emergenza carburanti nel nostro Paese”. Lo afferma Assoutenti, che torna a chiedere “misure più incisive in favore delle famiglie”.
“Il continuo ricorso alla proroga dello sconto fiscale, di volta in volta allungato di qualche giorno, dimostra le difficoltà dell’esecutivo nell’affrontare in modo adeguato quella che è a tutti gli effetti una emergenza economica”, spiega il presidente Gabriele Melluso.
“Il caro-carburante continua a colpire indistintamente tutti, e ciò che serve davvero non sono sconti limitati e bonus legati all’Isee, ma un intervento stabile e strutturale sulle accise, capace di evitare che ad ogni nuova crisi internazionale il pieno diventi una tassa straordinaria sulla mobilità degli italiani”, conclude Melluso.
Red
Foto La Presse
