I prezzi dei carburanti continuano a salire e il governo vara la nuova annunciata misura ponte, che proroga il taglio delle accise sul diesel: il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto interministeriale che estende fino a giovedì 10 settembre lo sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio, in scadenza domani. Per finanziare la misura vengono utilizzati 60,4 milioni dell’extragettito Iva di agosto, con lo strumento delle accise mobili. Il governo si dà così qualche giorno in più per studiare aiuti “selettivi”. “Altri provvedimenti sono in arrivo – ha promesso la premier Giorgia Meloni dal palco di Bari per i 4 anni del governo -, ma annuncio che saranno più mirati, perché non possiamo permetterci di spendere altri soldi per consentire a chi non ne ha bisogno o a chi viene dalla Francia per fare benzina di avere lo stesso aiuto di un italiano che prende 1200 euro al mese”. L’intenzione è infatti procedere successivamente con interventi selettivi, destinati in particolare alle fasce di reddito più basse e ad alcune categorie professionali. Ma è necessario un accordo politico. Il confronto nella maggioranza è ancora in corso, per definire platea e modalità. Da Cernobbio, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha sottolineato che, “alla luce di quello che accadrà, dobbiamo decidere come aiutare soprattutto le imprese, chi lavora, i ceti meno abbienti a limitare l’impatto dell’aumento del costo dei carburanti e, aggiungo, dell’aumento del costo della produzione energetica, che è l’altro aspetto, l’altra faccia di una medaglia piuttosto negativa”.
Intanto, secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio del self service sulla rete stradale nazionale ha raggiunto 2,046 euro al litro per la benzina e 2,157 euro per il gasolio. In autostrada i valori salgono a 2,134 e 2,233 euro al litro. Con questi numeri, secondo l’Unione nazionale consumatori, dal primo settembre a oggi un pieno da 50 litri in autostrada costa 1,50 euro in più per la benzina e 1,45 euro in più per il gasolio. Sulla rete stradale l’aumento è di 1,20 euro per la benzina e di 1,35 euro per il diesel. Senza l’attuale sconto sulle accise il gasolio avrebbe già superato la soglia dei 2,4 euro al litro in autostrada, arrivando a 2,404 euro, mentre sulla rete stradale avrebbe raggiunto 2,328 euro. L’Unc definisce la proroga “la solita mezza pezza”, e chiede uno sconto di 30 centesimi sul gasolio e di 15 sulla benzina. “Un’elemosina che non salverà gli automobilisti dalla stangata sui rifornimenti”, protesta il Codacons, per il quale per altro vengono lasciati fuori “17 milioni di automobilisti che dispongono di auto a benzina”. Confimprenditori propone “un price cap equo, che a oggi non può superare 1,90 euro al litro per la benzina e 1,95 euro al litro per il diesel”. Mentre le associazioni del trasporto pubblico non di linea, taxi e Ncc chiedono al governo di prevedere anche per il loro comparto “misure di sostegno adeguate, analogamente a quanto già riconosciuto ad altri operatori del trasporto professionale di persone”.
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