Economia e Lavoro

Arera fa lievitare le bollette elettriche, Codacons: “Dal 2021 ad oggi aumenti fino al 40%”

 

Il rialzo delle tariffe dell’energia elettrica disposto da Arera equivale ad un aggravio di spesa su base annua inferiore ai 12 euro a famiglia, ma se si confrontano i prezzi con quelli in vigore 4 anni si scopre che i vulnerabili pagano circa il 40% in più rispetto alle tariffe sul mercato tutelato del 2021. Lo afferma il Codacons, commentando l’aggiornamento tariffario per i vulnerabili per il terzo trimestre.
Con le nuove tariffe decise da Arera la bolletta della luce sale a circa 622 euro annui a utenza con 2.000 kWh di consumo, e risulta più alta di quasi il 40% rispetto alla bolletta media riferita allo stesso periodo del 2021 – spiega il Codacons – Ciò equivale ad una maggiore spesa da +166 euro annui a nucleo rispetto a 4 anni fa. Ma andiamo a vedere la comunicazione fatta da Arera: Nel terzo trimestre del 2025, la bolletta elettrica per il ‘cliente tipo’ vulnerabile servito in Maggior Tutela aumenterà dell’1,9%. L’aggiornamento riguarda unicamente i 3 milioni circa di clienti vulnerabili attualmente serviti in Maggior Tutela. Si ricorda che tutti i clienti vulnerabili che si trovano nel mercato libero hanno il diritto di passare alla Maggior Tutela.

L’incremento rispetto al trimestre precedente è dovuto in buona parte alle previsioni di prezzi più elevati dell’energia elettrica sui mercati all’ingrosso, sostenuti da una crescente domanda influenzata dalle temperature stagionali nella norma. Questo rialzo segue la naturale stagionalità del mercato energetico, che tradizionalmente registra variazioni cicliche dei prezzi.

A ciò si aggiunge un incremento dei costi relativi al mercato della capacità in quanto nel periodo estivo (in particolare nel mese di luglio) si concentrano le ore in cui la domanda di energia è più alta e, per questo, risultano più critiche per l’adeguatezza del sistema elettrico, oltre che un incremento delle partite economiche relative al servizio di dispacciamento ulteriori rispetto all’approvvigionamento di risorse nel mercato per questo servizio.

Infine, la parte più esigua dell’incremento è imputabile alla revisione annuale della componente a copertura dei costi degli esercenti la tutela dei clienti vulnerabili.

Complessivamente le bollette dei clienti del servizio di Maggior Tutela crescono dell’1,9% per effetto dell’aumento della spesa per la materia energia, mentre la componente degli oneri di sistema rimane invariata.

Si ricorda che, in attuazione del ‘dl bollette’ (art.1 c.1, decreto-legge n.19/25), coloro che hanno un ISEE fino a 25.000 si vedranno riconosciuto automaticamente il contributo straordinario di 200 euro, cumulabile con il bonus sociale percepito dalle famiglie con ISEE fino 9.530 euro o fino a 20 mila per le famiglie numerose. Per ottenere in automatico i bonus sociali e il contributo straordinario è necessario presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e ottenere un’attestazione ISEE entro le soglie prevista dalla normativa.

La spesa annuale per l’utente tipo vulnerabile in regime di Maggior Tutela si attesterà a 597,30 euro nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2024 e il 30 settembre 2025, in aumento del 16,2% rispetto ai 514,04 euro registrati nel periodo precedente (1° ottobre 2023 – 30 settembre 2024).

Related posts

Bankitalia, Visco: “Tra Banca e Stato non può esserci dissidio, ma autonomia”

Redazione Ore 12

FLY FUTURE: A ROMA L’ASTRONAUTA PAOLO NESPOLI

Redazione Ore 12

L’inflazione non morde

Redazione Ore 12