di Laura Pirone
(LaPresse) – È attesa nelle prossime ore l’autopsia sul corpo di Lorena Isceri: gli esami dovranno chiarire se la donna fosse già morta quando è stata buttata giù dal cavalcavia sull’Autostrada del Sole Panoramica o se sia deceduta per il volo dal viadotto. Sul corpo di Federico Vella, il suo ex, invece saranno effettuati anche accertamenti tossicologici per verificare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti. La Procura di Firenze indaga sull’ipotesi che Federico Vella abbia premeditato di uccidere la ex compagna Lorena Isceri, gettandola giovedì sera da un viadotto dell’A1 Milano-Napoli, nel tratto che ricade nel comune di Barberino del Mugello (Firenze), prima di lanciarsi a sua volta nel vuoto. L’ufficio diretto dalla procuratrice Rosa Volpe ha aperto un fascicolo a carico di ignoti con l’ipotesi di omicidio volontario, per fare chiarezza sulla tragedia e svolgere le attività tecniche necessarie. Secondo quanto ricostruito, Vella, 36 anni, lo scorso 3 settembre, ha atteso Lorena Isceri, 45 anni, originaria di Lecce, nel garage di casa, l’ha rapita e l’ha rinchiusa nel bagagliaio dell’auto, dirigendosi verso la A1. La donna è riuscita a contattare la polizia perché in quello stesso bagagliaio, Vella aveva lanciato lo zaino di Isceri e al suo interno vi era il cellulare. È così che è riuscita a chiamare il 112, facendo scattare l’intervento della polizia, cercando di aiutare le forze dell’ordine per individuare la posizione della macchina in cui si trovava. La corsa contro il tempo per cercare di intercettare l’auto, mentre dalla sala operativa della polizia, una agente continuava a parlar con Isceri. Gli agenti hanno individuato l’auto sul viadotto, nel tratto dell’autostrada A1, zona Panoramica, tra le uscite di Calenzano e Barberino del Mugello, in direzione Bologna. Di Isceri non vi era alcuna traccia. Vella, invece, era già oltre il cavalcavia. Per quasi mezz’ora, gli agenti hanno provato a dissuaderlo dal togliersi la vita, Vella non si lasciava avvicinare, dietro di lui il vuoto nel quale aveva già gettato Lorena Isceri. “Ragioniamo. Per favore, vai dalla collega, ti sta supplicando”, la voce di uno degli agenti intervenuti, registrata dalla bodycam del poliziotto. Una trattativa andata avanti tra frasi disconnesse pronunciate dall’uomo che poco prima aveva ammazzato la sua ex, prima del salto nel vuoto.
“L’appello del papà di Lorena Isceri va raccolto, questa non è una questione di destra o sinistra, ma di cultura e di un cambiamento che deve partire dalla scuola, dai ragazzi – dice a LaPresse il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, in merito all’appello lanciato da Franco Isceri. “Da questa tragedia va colta una energia positiva e fare tutto ciò che è possibile contro gli stereotipi della sopraffazione e della cultura del possesso”, sottolinea.
