“Non so più cosa dire, non ho più parole. Vorrei chiudere subito questo collegamento, non lo faccio proprio perché conosco il vostro lavoro, che è un grande lavoro. Grazie per continuare a dare queste notizie, mi auguro che mia figlia sia l’ultima vittima”. Così ai microfoni di ‘Dentro la notizia’, condotto da Gianluigi Nuzzi su Canale 5, Franco Isceri, padre di Lorena, che giovedì scorso è stata rapita dal suo ex Federico Vella, che poi l’ha uccisa gettandola da un viadotto dell’autostrada A1 a Barberino del Mugello. Visibilmente commosso, Franco Isceri ha rivolto un pensiero a Lorena: “Figlia mia, ti abbraccio. Non hai incontrato una persona perbene, hai incontrato un mascalzone. Non lo meritavi. Figlia mia, facciamoci forza. Dobbiamo affrontare purtroppo un periodo duro”. Sull’appello che nei giorni scorsi ha mandato alle istituzioni, Franco Isceri spiega: “Penso che il mio messaggio l’abbiano capito, penso che si interessino al massimo, perché di queste tragedie il popolo italiano ormai ne ha le tasche piene. Non si può più andare avanti. Stanno morendo tante donne che non lo meritano. Ormai è tardi, fate presto. Anche alle donne mando un grande abbraccio; mi raccomando, non fate come mia figlia, che lo voleva difendere e mi diceva che non lo voleva distruggere. Io rispettavo la decisione di mia figlia. Quanto vorrei vedere una legge con l’unanimità della politica per difendere le donne”. Sull’ex fidanzato e assassino di Lorena, Federico Vella, Franco Isceri spiega: “Non l’ho mai conosciuto. Però ormai ho 78 anni, ho i capelli bianchi e di esperienza nella vita ne ho. Un pochettino di paura l’avevo, altrimenti non sarei stato sempre a dirle ‘denunciamolo’. Lei era una ragazza buona, non lo voleva rovinare. Non ci ha dato tempo quel mascalzone che non è altro”. “Ne ho tanti di ricordi – conclude Franco Isceri parlando della figlia -, per esempio non posso dimenticare il giorno della laurea. La chiamano, le fanno le domande, comincia a parlare e alla fine il professore dice ‘Isceri, alt! Piccolo il corpo, grande il cervello. 110 e lode’”.
