Cronaca

Pietracatella: procuratrice, nessuna relazione da Berlino, saranno chieste proroghe

Non sono state ancora depositate le relazioni dei consulenti tedeschi sugli accertamenti scientifici disposti nell’ambito dell’inchiesta sul duplice omicidio di Pietracatella. A chiarirlo è la procuratrice della Repubblica di Larino Elvira Antonelli, che coordina le indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, 15 anni, morte per avvelenamento da ricina nei giorni successivi al Natale del 2025. “Siamo in attesa. La svolta di cui leggo su parte della stampa non è vicina, mancano dettagli”, afferma Antonelli. La procuratrice precisa che “allo stato non ci sono depositi” delle relazioni dei consulenti tedeschi e sottolinea che “le attività sono numerose e complesse”. Antonelli ritiene inoltre possibile che i consulenti chiedano proroghe per completare gli accertamenti. Le analisi affidate agli specialisti tedeschi riguardano, tra l’altro, i 131 campioni prelevati il 30 luglio nell’abitazione della famiglia Di Vita a Pietracatella e nei locali annessi e successivamente trasferiti in Germania. Sul fronte del duplice omicidio volontario aggravato dal mezzo venefico, l’inchiesta coordinata dalla Procura di Larino resta contro ignoti. Procede l’inchiesta parallela ma distinta per omicidio colposo a carico di 5 sanitari dell’ospedale Cardarelli di Campobasso. Non sono state ancora depositate le relazioni dei consulenti tedeschi sugli accertamenti scientifici disposti nell’ambito dell’inchiesta sul duplice omicidio di Pietracatella. A chiarirlo è la procuratrice della Repubblica di Larino Elvira Antonelli, che coordina le indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, 15 anni, morte per avvelenamento da ricina nei giorni successivi al Natale del 2025. “Siamo in attesa. La svolta di cui leggo su parte della stampa non è vicina, mancano dettagli”, afferma Antonelli. La procuratrice precisa che “allo stato non ci sono depositi” delle relazioni dei consulenti tedeschi e sottolinea che “le attività sono numerose e complesse”. Antonelli ritiene inoltre possibile che i consulenti chiedano proroghe per completare gli accertamenti. Le analisi affidate agli specialisti tedeschi riguardano, tra l’altro, i 131 campioni prelevati il 30 luglio nell’abitazione della famiglia Di Vita a Pietracatella e nei locali annessi e successivamente trasferiti in Germania. Sul fronte del duplice omicidio volontario aggravato dal mezzo venefico, l’inchiesta coordinata dalla Procura di Larino resta contro ignoti. Procede l’inchiesta parallela ma distinta per omicidio colposo a carico di 5 sanitari dell’ospedale Cardarelli di Campobasso.

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