La Cassazione ha depositato le motivazioni della sentenza definitiva sulla strage di Viareggio, il disastro del 29 giugno 2009 costato la vita a 32 persone e il ferimento di altre 130. La quarta sezione penale della Suprema Corte, presieduta da Lucia Vignale, ha confermato la condanna a cinque anni per Mauro Moretti, ormai divenuta definitiva. Nel provvedimento di 56 pagine, il collegio di magistrati richiamando la sentenza d’appello, sottolineano le responsabilità legate alle scelte sulla sicurezza. Gli imputati, si legge, “hanno compiuto scelte imprudenti, limitando o escludendo investimenti in un settore caratterizzato da una particolare pericolosità, pur essendo consapevoli, data la loro esperienza e competenza, della contrarietà di tali scelte ai doveri di sicurezza”. La Corte ribadisce poi che “la tutela che l’attività economica indubbiamente merita, sia essa pubblica o privata, non può prevalere sulla tutela della vita delle persone, dell’integrità fisica e dei beni di una moltitudine di cittadini che sono stati irrimediabilmente pregiudicati dalla consumazione dei reati per cui è processo”.
