I leader dei principali partiti di opposizione israeliana in lizza alle prossime elezioni hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in seguito all’articolo di Haaretz di questa mattina, secondo cui il premier Benjamin Netanyahu sarebbe stato avvertito dal leader degli Emirati Arabi Uniti, giorni prima del 7 ottobre, che Hamas stava pianificando un attentato.
“Le scioccanti rivelazioni di questa mattina richiedono un’indagine immediata e approfondita. Si aggiungono a un crescente numero di rivelazioni sui fallimenti di Netanyahu e sottolineano ancora una volta perché stia lottando per la sua sopravvivenza politica: per impedire l’istituzione di una commissione d’inchiesta statale e per impedire che la verità venga portata all’attenzione del pubblico israeliano”, hanno scritto nella dichiarazione riportata dai media locali e firmata dal leader di Yashar, Gadi Eisenkot, dal leader di B’Yachad, Naftali Bennett, dal leader dei Democratici, Yair Golan, e dal capo di Yisrael Beytenu, Avigdor Liberman. La dichiarazione accusa Netanyahu di aver mostrato “arroganza e tradito la fiducia che i cittadini israeliani riponevano in lui” ignorando palesemente l’avvertimento, e afferma che il suo comportamento è stato “una grave negligenza del dovere”.
