Il gip del Tribunale di Napoli Mariano Sorrentino ha formalizzato il rinvio dell’incidente probatorio nell’ambito delle indagini sulla morte di Domenico Caliendo, il bimbo di 4 anni deceduto il 21 febbraio scorso all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore fallito. Il rinvio al 12 e 13 novembre si è reso necessario per permettere alle parti di prendere visione della perizia di oltre 600 pagine depositata ieri dai periti nominati dal gip Biagio Solarino, Ugolino Livi e Ferdinando Luca Lorini. L’accertamento tecnico, per il quale era stata già disposta una proroga di tre mesi, è stato eseguito sui due cuori del piccolo Domenico, quello nativo e quello trapiantato il 23 dicembre 2025 nonostante fosse giunto da Bolzano irrimediabilmente danneggiato dal ghiaccio secco utilizzato per il trasporto in un box obsoleto. I periti hanno risposto ai quesiti del gip, che ai consulenti ha chiesto di chiarire se siano stati commessi errori nelle fasi di espianto, trasporto e trapianto del cuore, ma anche di valutare nella fase post-operatoria la correttezza delle condotte adottate dai medici mentre il bimbo era collegato all’Ecmo e la decisione di non fare ricorso all’utilizzo del “Berlin heart”, che secondo i consulenti della famiglia Caliendo avrebbe potuto offrire al bimbo maggiori chance di sopravvivenza in attesa di un secondo trapianto di cuore.
