A Ceuta il governo spagnolo ha avviato circa 1.800 procedure per il rimpatrio dei migranti che a un mese e mezzo dall’ingresso in massa di fine luglio si trovano ancora nell’exclave. In media vengono aperti tra i 70 e gli 80 fascicoli al giorno, secondo fonti di polizia citate da Cadena Ser. Il ministero dell’Interno sostiene che tutto stia procedendo “a un ritmo ragionevole”. Nessuna delle procedure avviate è stata ancora conclusa: ovvero nessun migrante è stato rimpatriato né ha ottenuto l’asilo, specifica il media spagnolo. I funzionari della Moncloa descrivono il processo come “complesso” e volto a garantire il rispetto delle garanzie procedurali, sottolineando che sia l’amministrazione che gli individui coinvolti dispongono di tempistiche specifiche per presentare le proprie argomentazioni e giungere a una decisione, scadenze che non sono ancora arrivate al termine. Secondo i dati forniti ieri dal ministro della Politica Territoriale, Angel Víctor Torres, dal 10 agosto sono rientrati volontariamente in Marocco 5.300 migranti. Trecento sono stati invece espulsi forzatamente per aver commesso reati o infrazioni mentre 90 persone hanno rifiutato di richiedere asilo e saranno quindi tenute a lasciare la città autonoma. Domenica il governo ha confermato che il numero totale di posti disponibili per accogliere gli adulti arrivati a Ceuta ha raggiunto quota 4.500. A questa cifra si aggiungono quasi 2.000 minori attualmente ospitati nelle strutture cittadine. Il ministro della Politica Territoriale ha sottolineato l’importanza di tali centri di accoglienza temporanea, evidenziando come il trasferimento dei migranti in queste strutture eviti che vivano per strada e acceleri il processo di valutazione della situazione personale di ciascuno per decidere in merito a rimpatrio e richiesta di asilo. Circa 800 migranti sono stati trasferiti domenica nella struttura provvisoria del quartiere Los Rosales. Sulle spiagge di Trampolín e Benítez restano ancora centinaia di persone che stanno dormendo in tende e baracche improvvisate.
