“Il recente aumento dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea, per contrastare l’inflazione, si traduce per chi è indebitato, come famiglie imprese e anche per lo Stato, in maggiori oneri. In questi momenti i cui i tassi aumentano si capisce quanto sia importante tenere sotto controllo il debito, e avere la possibilità di riuscire a collocarlo e avere la fiducia di mercati e risparmiatori”. Così il ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, in collegamento con la festa dell’Udc in corso a Roma.
Attenzione a ceti che non hanno avuto quella che meritavano
“Ci approcciamo all’ultima legge di bilancio, forse, con grande spirito di responsabilità e la consapevolezza che dobbiamo cercare di aiutare e promuovere lo sviluppo per andare incontro a quelle classi sociali e a quei ceti che finora non hanno avuto l’attenzione che meritavano. E soprattutto dobbiamo fare una sorta di inventario delle misure che abbiamo adottato e di come incidono, perché c’è il rischio di duplicare misure su alcune classi di reddito ed escluderne altre. Questo deve essere in qualche modo riconsiderato. Noi abbiamo intenzione di continuare a intervenire in modo selettivo e più possibile equo sulla riduzione pressione fiscale su alcune categorie. Il panel è dedicato al ceto medio che è importante non solo in termini economici ma anche politici, perché quando aumentano i gap si generano tensioni sociali e politiche”, ha aggiunto Giorgetti.
Su tavolo idea flat tax su aumenti stipendi giovani
“L’idea che ho messo sul tavolo” per i giovani, e “che va discussa nell’ambito della coalizione di governo” è quella per cui “gli aumenti stipendiali che potrebbero essere riconosciuti dai datori di lavoro per i giovani sotto una determinata età potrebbero avere un trattamento fiscale agevolato. Ricordo il grande successo che ha avuto l’iniziativa del governo, l’anno scorso, di riconoscere una tassazione flat tax al 5% sugli aumenti contrattuali. Penso che questo successo possa essere trasferito, con i dovuti accorgimenti, anche su gli eventuali aumenti di stipendio riconosciuti ai giovani nelle aziende. Ci vuole la cooperazione dei datori lavoro e la disponibilità dello Stato a riconoscere questo tipo di agevolazioni”, ha aggiunto Giorgetti.
In 4 anni raggiunti risultati senza austerità
“Il governo in questi quattro anni ha raggiunto dei risultati in termini di standing internazionale, relativamente alla gestione della finanza pubblica, senza fare interventi che vengono chiamati di austerità. Abbiamo ridotto il cuneo fiscale e contributivo, abbiamo promosso gli incentivi alle imprese, però è chiaro che oggi, se devo dire facciamo il punto al 13 settembre, inevitabilmente non posso non considerare le situazioni che si stanno manifestando a livello globale”.
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