“Stiamo lavorando per portare la soglia della flat tax per le partite Iva a 100mila euro. E introduciamo, per la prima volta, una flat tax anche sul lavoro subordinato: 5% per cinque anni per i giovani che entrano nel mondo del lavoro”. Così il sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Claudio Durigon (Lega), intervenuto a Conti in Tasca, su Giornale Radio.
“Elevare la flat tax da 85mila a 100mila euro per le partite Iva significa rendere più plausibile il recupero del potere d’acquisto dei salari. Stiamo combattendo con l’Europa e speriamo di portare a casa questo incremento”, ha spiegato Durigon. “Quella del 5% è una tassa piatta sul lavoro subordinato, per cinque anni, destinata ai giovani che entrano in azienda. L’obiettivo è fidelizzarli, consentendo alle imprese di investire nella loro formazione e ai lavoratori di avere una defiscalizzazione importante, in un momento in cui c’è un tema salariale acuto che non può più attendere”, ha concluso.
Fapi, doppia flat tax buona base discussione per piccole imprese e giovani
“La proposta avanzata dal sottosegretario Claudio Durigon rappresenta una buona base di discussione per sostenere concretamente le piccole imprese, le partite IVA e l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro”. Così Gino Sciotto, presidente nazionale della Fapi: “L’innalzamento da 85mila a 100mila euro della soglia del regime forfettario potrebbe favorire la crescita delle attività economiche e alleggerire la pressione fiscale su autonomi e microimprese, evitando che l’aumento dei ricavi si trasformi in una penalizzazione”. “È altrettanto interessante – prosegue Sciotto – l’ipotesi di una tassazione al 5% per cinque anni sul lavoro subordinato dei giovani al primo ingresso in azienda. Una misura che potrebbe aumentare il reddito disponibile dei lavoratori e consentire alle imprese di investire con maggiore fiducia nella formazione e nella stabilizzazione delle nuove professionalità”. “Occorre ora aprire un confronto serio con le rappresentanze delle piccole imprese per definire requisiti, coperture e modalità applicative, evitando complicazioni burocratiche. La Fapi è pronta a offrire il proprio contributo affinché queste proposte diventino misure semplici, strutturali e realmente accessibili”.
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