“L’epoca dell’amicizia transatlantica incondizionata è probabilmente finita per un periodo più lungo”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, presidente della Cdu, durante un evento a Berlino insieme al candidato di punta della Cdu per le elezioni regionali, Stefan Evers, parlando del cambiamento nei rapporti tra Germania e Stati Uniti. “Dall’altra parte dell’Atlantico vediamo un cambiamento dell’atteggiamento politico e anche della valutazione dell’alleanza transatlantica, un cambiamento che forse non avremmo ritenuto possibile”, ha detto Merz. I rapporti con il presidente statunitense Donald Trump si sono deteriorati anche a causa delle critiche espresse da Merz nei confronti degli Usa sulla guerra in Iran. A questo si aggiungono, tra l’altro, le controversie commerciali sui dazi. Secondo Merz, la nuova situazione deve essere anche un’occasione per l’Europa e per la Germania. “Era ormai da tempo necessario che iniziassimo ad assumerci maggiori responsabilità per noi stessi”, ha affermato, ricordando tra l’altro il forte aumento delle spese per la difesa deciso dal governo tedesco.
Siamo Paese di immigrazione ma chi viola le regole va via
La Germania è e resterà un Paese di immigrazione, ma chi non rispetta le regole deve lasciare il Paese. Abbiamo bisogno in Germania di queste persone, che sono già oggi indispensabili per il nostro mercato del lavoro”, ha detto Merz, sottolineando che nessun ospedale, casa di riposo, cantiere, ristorante o albergo potrebbe più funzionare senza gli immigrati che vivono, lavorano e sono integrati nel Paese. La Germania, ha aggiunto, non vuole però “immigrazione nei sistemi di sicurezza sociale”. “E coloro che non rispettano le regole, sì, devono anche lasciare il Paese”, ha detto il cancelliere, elogiando il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt per aver realizzato una “correzione fondamentale” della politica migratoria. Merz ha inoltre lanciato un appello alla lotta contro il razzismo e l’antisemitismo. “Non possiamo tollerare che in Germania o a Berlino la criminalità degli stranieri e l’odio contro gli ebrei siano all’ordine del giorno. Questo Paese deve reagire”, ha detto.
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