Un raro paesaggio di Giuseppe Pellizza da Volpedo, rimasto a lungo in collezione privata e riapparso sul mercato nel 2025, torna davanti al pubblico: “Prati e colline della Val Curone”, opera realizzata nel 1895, sarà esposta dal 25 al 27 settembre al Castello di Belgioioso (Pavia) in occasione di ‘Be Art 2026’, presentata da Echampe Art Gallery di Alessandria.
Il dipinto, olio su tavola di 29 per 71 centimetri, è considerato uno dei primi esempi di “paesaggio puro” nella produzione del maestro divisionista. Sul retro Pellizza annotò anche luogo e momento dell’osservazione: “Prato a San Rocco / ore 14 del 14 novembre”.
Le apparizioni pubbliche dell’opera sono state poche e distanziate nel tempo. Presentata a Genova nel 1904, fu successivamente esposta alla Galleria Pesaro di Milano nel 1920, a Torino nel 1939, a Bergamo nel 1947 e alla Pinacoteca Civica di Alessandria nel 1954. Rimasta poi a lungo in collezione privata, non fu reperibile neppure da Aurora Scotti quando nel 1986 ne compilò la scheda per il catalogo generale di Pellizza. La studiosa riuscì successivamente a esaminarla direttamente e nel 1999 il quadro tornò in mostra alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Dopo un’altra lunga permanenza in collezione privata, “Prati e colline della Val Curone” è riapparso nel novembre 2025 in occasione di un’asta Pandolfini dedicata alla pittura del XIX secolo. A Belgioioso il dipinto sarà il fulcro dell’allestimento di Echampe Art Gallery, che presenterà anche opere di Robert Rauschenberg, Jim Dine, Alighiero Boetti, Enrico Baj e Mario Schifano.
