“Se manca la volontà di comprensione dell’identità dell’altro, con i suoi problemi e le sue difficoltà, come avviene in questi anni, e come questa nota sembra testimoniare, il desiderato ‘cammino di speranza’ stenta ad avviarsi”. Lo scrive il Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni (nella foto), in un commento al recente documento vaticano ‘Un cammino di speranza’ sul dialogo interreligioso. Nel testo Di Segni sottolinea alcune alcune “criticità della nota” in particolare il fatto che in essa il nome Israele “non compare mai”. “Curiosamente – scrive ancora Di Segni -, in contrasto, si dice che ‘Gesù è pienamente un uomo del suo tempo e del suo ambiente ebraico palestinese del I secolo’. È la citazione di un documento del 1985, ma oggi un Gesù palestinese suona strano”.
