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Roma: cinque pusher arrestati dalla Polizia tra Tor Bella Monaca e San Basilio

Roma, via Giuseppe Armellini, probabile suicidio. Donna precipita dal balcone e muore sul colpo 12 Maggio 2026, Roma, Italia (Foto Francesco Benvenuti) Rome, Via Giuseppe Armellini, probable suicide. Woman falls from balcony and dies instantly. May 12, 2026, Rome, Italy (Photo by Francesco Benvenuti)

Cinque pusher sono stati arrestati dalla Polizia di Stato tra i quartieri di San Basilio e Tor Bella Monaca, al termine di due distinte operazioni condotte dai Falchi della Squadra Mobile di Roma. Gli investigatori hanno smantellato due diverse organizzazioni di spaccio caratterizzate da una precisa articolazione logistica, con depositi nascosti all’aperto, vedette sul territorio e ruoli ben definiti nella gestione delle cessioni. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria. Il primo a finire nel mirino è stato un romano di 35 anni, attivo nella piazza di San Basilio. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, l’uomo non custodiva la droga in casa ma in un nascondiglio ricavato tra la vegetazione di via Carlo Marx. A insospettire gli agenti è stata una deviazione apparentemente immotivata verso un’area verde: seguito a distanza, il trentacinquenne è stato osservato mentre raggiungeva alcuni arbusti, prelevava una dose da una busta occultata tra le fronde e si allontanava immediatamente. L’ ispezione del nascondiglio ha permesso di recuperare circa 90 grammi di cocaina, tra sostanza ancora da suddividere e dosi già confezionate, oltre ad hashish e materiale utilizzato per il taglio, la pesatura e il confezionamento dello stupefacente. La perquisizione dell’abitazione ha poi portato al sequestro di circa 9.000 euro in contanti, nascosti all’interno di uno zuccotto di lana trasformato in una singolare cassaforte domestica. Per il 35enne è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. Parallelamente, a Tor Bella Monaca, altri quattro uomini di origine tunisina sono stati fermati mentre operavano lungo via dell’Archeologia. Per gli investigatori, il gruppo agiva seguendo una ripartizione rigorosa dei compiti: due componenti si occupavano direttamente della vendita, mentre gli altri svolgevano il ruolo di osservatori, controllando gli accessi alla piazza e indirizzando gli acquirenti verso i diversi punti di distribuzione. Anche la droga veniva gestita con un sistema studiato per ridurre i rischi. Le sostanze erano infatti suddivise in depositi differenti: una parte era custodita in un borsello organizzato in scomparti, la restante veniva nascosta tra cumuli di rifiuti, pronta per essere recuperata rapidamente in base alle richieste dei clienti. L’intervento dei Falchi ha interrotto una delle fasi di vendita, consentendo il sequestro di decine di dosi di cocaina, crack, eroina e hashish, oltre a 740 euro in contanti. Gli arresti sono stati convalidati.

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