Politica

Decreto Covid e Green pass, strada in salita per il Premier Draghi

FILE - In this Thursday, Nov. 12, 2015 file photo President of the European Central Bank Mario Draghi as he addresses the committee on economic and monetary affairs at the European parliament in Brussels. Europes modest economic recovery is finally showing signs it might be the real deal, after years of sluggishness and false starts. And that has helped European Central Bank head Mario Draghi hit the pause button on his 1.5 trillion euro stimulus machine. (ANSA/AP Photo/Geert Vanden Wijngaert, File)

(Red) Governo al lavoro per definire il nuovo decreto Covid, che dovrà stabilire la proroga dello stato di emergenza, i criteri per decidere i “colori” delle regioni e le norme per l’utilizzo del green pass. La cabina di regia e il Consiglio dei ministri per dare il via libera al provvedimento, secondo quanto si apprende da fonti di governo, dovrebbero tenersi giovedì, con uno slittamento di un giorno. La decisione di rinviare si è resa necessaria proprio per le tensioni nella maggioranza soprattutto sul Green pass, ma il Governo, la parte rigorista, non sarebbe disposta ad accettare compromessi e stassa cosa faranno la Lega, componente della maggioranza e Fratelli d’Italia, mai così vicini politicamente come in questi giorni. La Lega, oltre che dire no al possibile obbligo nei ristoranti al chiuso è contraria anche all’obbligo di vaccinazione per il personale scolastico. Una posizione che divide, visto che Forza Italia ha ben altro modo di guardare all’emergenza Covid arrivando addirittura a presentare un disegno di legge per spingere sull’obbligo della vaccinazione. Gli Azzurri di Berlusconi sono anche d’accordo con il fronte di chi ritiene necessario ‘allargare’ l’utilizzo del green pass pure ai ristoranti e ai viaggi a lunga percorrenza. Anche il Pd, insieme a Leu è su una linea rigorista, mentre il Movimento 5Stelle pur approvando il Green Pass, non lo vorrebbe molto invasivo. Contraria, naturalmente, Giorgia Meloni e la sua Forza Italia, che si mobilitano nel Paese e nelle aule parlamentari contro un provvedimento che giudicano ‘liberticida’. Ora la parola passa a Draghi, che dovrà trovare con gli alleati una complessa mediazione.

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