Se la Russia “attraversa il confine ucraino, non ci sarà più un gasdotto Nord Stream 2”. E’ quanto afferma Joe Biden nella conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, dopo l’incontro nello Studio Ovale. “Prometto che il gasdotto chiuderà. Se Mosca invade l’Ucraina, la Nato e noi siamo pronti a intervenire”, ribadisce il presidente americano. “Adotteremo tutte le misure necessarie, yn intervento militare russo in Ucraina porterà a “conseguenze rapide e severe” e Mosca “pagherà un prezzo altissimo”. Secco il commento del Cancelliere tedesco: “Saremo uniti insieme ai nostri alleati e partner”. Intanto a Mosca si cercava di trovare un punto d’incontro diplomatico. Il tentativo è quello del Presidente francese Macron che ha incontrato a lungo il Presidente russo Putin. Non è stato un fallimento, ma non si può dire neppure che sia stato un successo. Macron, che in più occasioni ha avuto colloqui con il suo omologo del Cremlino ha ribadito la sua linea: “Dobbiamo arrivare alla de-escalation, il dialogo è necessario per costruire una risposta che consenta di evitare la guerra. Il dialogo con la Russia è “il mezzo principale per raggiungere stabilità e sicurezza in Europa”, ha affermato il capo dell’Eliseo, sottolineando che l’incontro con Putin si sarebbe svolto nel giorno del 30esimo anniversario del Trattato del 1992 sulle relazioni bilaterali. Macron ha poi rimarcato come “la Francia ripone grandi speranze nei legami culturali e scientifici tra i due Paesi. “Abbiamo avuto una discussione che ha consentito di formulare una serie di proposte sulle quali credo di poter dire che ci siano elementi di convergenza fra Russia e Francia”. Quanto a Putin, al netto di quello che è rimasto riservato e non è trapelato dell’incontro c’è solo la considerazione che è tutto un programma sulla Nato: “E’ tutt’altro che un’organizzazione pacifica”.
