Esteri

Tutto il gas russo finirà alla Cina. Accordo tra Putin e Xi Jinping da 400 miliardi di dollari

L’accordo tra Russia e Cina sul gas va ben oltre una partnership commerciale, è il segnale che la guerra tra Oriente e Occidente è ufficialmente cominciata e che l’Ucraina è stata forse solo un preteso per scatenarla. Gazprom ha fatto un nuovo passo verso il più grande accordo di fornitura di gas naturale con la Cina, mentre le nazioni di tutto il mondo tagliano i legami economici e politici con la Russia per l’invasione dell’Ucraina. Gazprom – riporta Bloomberg – ha infatti firmato un contratto per progettare il gasdotto Soyuz Vostok che, attraverso la Mongolia, arriverà in Cina. “Oggi il contratto di progettazione è stato firmato: questo significa che il progetto è passato alla fase di attuazione pratica”. Così l’amministratore delegato di Gazprom, Alexey Miller, commentando la sigla del contratto per la progettazione del gasdotto Soyuz Vostok. Gazprom nel 2014 ha firmato un accordo di 30 anni e 400 miliardi di dollari per fornire direttamente fino a 38 miliardi di metri cubi di gas all’anno alla Cina attraverso il gasdotto Power of Siberia, attraverso il quale le consegne sono iniziate alla fine del 2019. Negli ultimi mesi, quando i flussi di Gazprom verso l’Europa sono stati limitati, le spedizioni verso la Cina erano regolarmente al di sopra dei volumi contrattuali giornalieri. All’inizio di febbraio, inoltre, la Russia ha raggiunto un accordo di gas più piccolo con la Cina per forniture dirette di 25 anni di 10 miliardi di metri cubi all’anno dai giacimenti dell’Estremo Oriente.

Fonte Affaritaliani.it

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