Nell’incidente intorno alle 12 di ieri in via Salaria a Roma è morto Massimo Bochicchio, il broker accusato di riciclaggio e abusiva attività finanziaria per aver truffato alcuni personaggi famosi e dello sport, tra cui l’ex allenatore della Nazionale Marcello Lippi, l’attaccante della Roma Stephan El Shaarawy, l’ex tecnico dell’Inter Antonio Conte e l’ambasciatore Raffaele Trombetta. A parlare della vicenda è il cognato della vittima, Claudio Iacomelli, in un’intervista rilasciata a il Messaggero: “Dove stava andando? Non lo sappiamo, forse era uscito per farsi un giro potendo farlo in ragione del permesso, ma per dove è avvenuto l’incidente stava rientrando a Roma eppure non aveva appuntamenti. Sapeva portare le moto, probabilmente ha preso fuoco dopo l’impatto ma sulla strada non ci sono segni di frenata, forse ha avuto un malore o qualcuno l’ha stretto. Se credo che è andato a sbattere deliberatamente? No, avrebbe scelto un altro modo se avesse voluto farla finita. Ti butti dal quarto piano ma non ti schianti contro un muro”. Si erano visti da poco: “Qualche giorno fa, era ai domiciliari, ho portato qualcosa a mia sorella e l’ho salutato da lontano, non potevo trattenermi. Il processo? Era teso ma anche ottimista, credeva che si sarebbe risolto tutto e avrebbe ricominciato con la sua vita. Mia sorella mi diceva che aveva alcuni malori, sentiva freddo all’improvviso”. Bochicchio era stato arrestato nel novembre scorso ed era finito ai domiciliari, dove si trovava già per l’accusa di riciclaggio, accusato anche di abusiva attività finanziaria. Per lui il gip di Roma aveva disposto anche un sequestro preventivo per circa 70 milioni di euro, mentre secondo l’accusa e le ricostruzioni sarebbero stati olre 500 i milioni rastrellati dal broker in questi anni.
