“Le Filippine non hanno alcuna intenzione di entrare a far parte della Corte penale internazionale”. Lo ha dichiarato il presidente Ferdinand Marcos Jr. intervenendo in conferenza stampa. Il governo di Manila aveva già chiarito che non intende fornire collaborazione alla Corte dell’Aja, in merito all’inchiesta contro l’ex Presidente Duterte per crimini contro l’umanità”. Negli anni del suo mandato, infatti, Duterte è accusato di aver ucciso migliaia di persone nella cosiddetta guerra alla droga, ossia le particolari prerogative accordate dal governo alle forze di polizia per mettere fine al traffico di stupefacienti nel Paese asiatico. Le associazioni per i diritti umani delle Filippine sostengono che oltre 12mila persone hanno perso la vita, tra cui anche dei minori, e che si sia trattato nella maggior parte dei casi di vere e proprie esecuzioni extra giudiziali compiute dagli agenti.
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