Secondo l’agenzia Blomberg il divieto di esportazione della betulle imposto dalle autorità russe ha influito sulla qualità e sul prezzo della carta igienica i cui prezzi erano già aumentati nel 2020 causa la pandemia. Nel marzo 2022 la Russia ha vietato l’esportazione di legname da betulla in risposta alle sanzioni imposte dagli Stati Uniti e dai Paesi europei dopo l’invasione dell’Ucraina. A causa delle sanzioni la qualità della carta igienica è peggiorata poiché il legno di betulla russo è costituito da fibre cortecce rendono gli articoli per l’igiene più morbidi. I prezzi delle materie prime sono già aumentati del 45% causa dell’aumento dei prezzi dell’energia elettrica mentre i maggiori produttori europei risentono della carenza di approvvigionamento della materia prima. La Finlandia, secondo Eurostat, è il secondo prodttore di cellulosa in europa dopo la Svezia e i due paesi rimangono produttori chiave di polpa che viene utilizzata per realizzare prodotti sanitari come carta igienica o fazzoletti, tovaglioli e altro. La carenza di questi prodotti è stata esacerbata dagli scioperi delle cartiere in Spagna, Finlandia e Brasile e si prevede che il mercato della cellulosa sarà in difficoltà sino alla seconda metà del2023 quando, ma non è detto, le riduzioni dei prezzi potrebbero avvenire solo dopo che le fabbriche attualmente in costruzione in Cile e Uruguay inizieranno a spedire il prodotto il prossimo anno. Alla fine di novembre la crisi energetica potrebbe portare una carenza di carta igienica già in Austria e poi in tutta Europa, infatti l’industria cartaria è una dei maggiori consumatori di energia e quindi vi è un alto rischio di blocco della produzione nel caso di interruzione delle forniture di energia. Il 23 settembre i produttori tedeschi avevano subito un abbattimento dei profitti a causa dell’aumento dei costi energetici e alcune aziende hanno ridotto la produzione o addirittura sospesa l’attività.
Aggiornamento costi energetici ore 14.46
