Roma Capitale

Sicurezza, Santori (Lega): “Più controlli in città ed alle frontiere”

“Le condizioni di sicurezza a Roma peggiorano, i timori di cittadini e commercianti crescono ogni giorno ma gli interventi continuano a essere insufficienti a fronteggiare la massa di persone, soprattutto stranieri, che approdano nella Capitale e finiscono con il vivere di espedienti o di criminalità. La presenza di forze dell’ordine sul territorio deve aumentare. La Lega chiede da tempo pattuglioni interforze con l’Esercito, accordi con la vigilanza privata, più telecamere: ma non basta. È necessario presidiare le frontiere e bloccare gli sbarchi per evitare che i centri di accoglienza sovraffollati continuino a fare da stazioni di posta per dare il via  trasferimenti sommari e affrettati in tutta Italia, Roma in testa. Basta fabbriche di clandestini traghettati ogni giorno sulle nostre coste dalle Ong.  Dal centro alla periferia la situazione non è più sopportabile e la città affonda in un degrado senza fine che  mescola immondizia e ipocrisia, insicurezza degrado, cocktail evidentemente tra i preferiti nei salotti della sinistra”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere della Lega in Campidoglio, commentando l’allarme sulla sicurezza lanciato dall’Associazione Ristoranti Centro Storico di Roma.

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Interrogazione in Municipio e Campidoglio: necessario istituire tavolo di confronto con Sindaco e Prefetto “Abbiamo depositato un’interrogazione urgente in Municipio XI e in Campidoglio per denunciare una situazione gravissima che coinvolge il campo nomadi di via Luigi Candoni, fonte costante di pericolo per la sicurezza e la salute pubblica. La vicinanza del campo a un asilo nido e alla rimessa Atac, classificata come area ad alto rischio incendio, rappresenta una vera e propria bomba ad orologeria”. Così in una nota congiunta Fabrizio Santori, capogruppo della Lega capitolina e i consiglieri del Municipio XI Enrico Nacca e Daniele Catalano. “Chiediamo un intervento immediato da parte dell’amministrazione municipale e capitolina in collaborazione con la Prefettura di Roma, per affrontare questa emergenza e tutelare la sicurezza dei cittadini. È necessario istituire un tavolo di confronto con il Sindaco di Roma e il Prefetto, finalizzato a un piano d’azione concreto che includa lo sgombero del campo nomadi e la messa in sicurezza dell’intera area, che è diventata un focolaio di rischi”, insistono Santori, Nacca e Catalano. “Tonnellate di rifiuti pericolosi e infiammabili, roghi frequenti che rilasciano fumi tossici e l’assenza di adeguate misure di sicurezza antincendio nel campo mettono in pericolo i residenti, i lavoratori e, soprattutto, i bambini dell’asilo nido. La struttura accoglie più di 50 bambini di età compresa tra 0 e 3 anni, una fascia particolarmente vulnerabile che merita protezione assoluta. A peggiorare il quadro si aggiunge la configurazione urbanistica dell’area: una strada senza uscita che potrebbe ostacolare gravemente l’intervento tempestivo dei soccorsi in caso di emergenza, limitando l’accesso di vigili del fuoco e ambulanze e mettendo a rischio le vie di fuga per bambini, educatori e operatori Atac”, concludono.

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