Esteri

Papa Francesco e il viaggio in Congo e Sud Sudan: “Terre provate da lunghi conflitti”

 

“Dopodomani (martedì ndr) partirò per un viaggio apostolico nella Repubblica democratica del Congo e nella Repubblica del Sud Sudan”. Ad annunciarlo ieri ai fedeli è stato il Papa, al termine dell’Angelus. “Ringrazio le autorità civili e i vescovi locali per gli inviti e per i preparativi di queste visite, saluto con affetto quelle care popolazioni che mi attendono”, ha proseguito Francesco. “Quelle terre sono provate da lunghi conflitti”, ha ricordato: “La Repubblica democratica del Congo soffre, soprattutto nell’Est del Paese, per gli scontri armati e per lo sfruttamento; mentre il Sud Sudan, dilaniato da anni di guerra, non vede l’ora che finiscano le continue violenze che costringono tanta gente a vivere sfollata e in condizioni di grande disagio”. “In Sud Sudan arriverò insieme all’arcivescovo di Canterbury e al moderatore dell’Assemblea generale della Chiesa di Scozia”, ha reso noto il Papa: “Vivremo così insieme, da fratelli, un pellegrinaggio ecumenico di pace. A tutti chiedo, per favore, di accompagnare questo viaggio con la preghiera”.

aggiornamento viaggio di Papa Francesco ore 14.53

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Medioriente: Unicef, a Gaza morti 300 bambini in ultimi 300 giorni Secondo le notizie, almeno 300 bambini sarebbero stati uccisi a Gaza nei 300 giorni trascorsi dall’annuncio del cessate il fuoco nell’ottobre 2025. Ciò equivale a una media di un bambino al giorno, nonostante l’accordo per la sospensione delle operazioni militari e il pieno accesso degli aiuti umanitari e dei soccorsi risalga a quasi 10 mesi fa. “Un cessate il fuoco che comporta la morte di un bambino in media ogni singolo giorno sta deludendo i bambini”, ha dichiarato Edouard Beigbeder, Direttore regionale dell’Unicef per il Medioriente e il Nord Africa. “Con altre centinaia di bambini feriti, molti dei quali gravemente, i bambini di Gaza stanno ancora aspettando la fine della violenza che era stata loro promessa”. “Gli annunci fatti negli ultimi giorni hanno delineato una tabella di marcia per la prossima fase del cessate il fuoco, comprese le misure volte a porre fine alle ostilità e a potenziare gli aiuti umanitari. Ciò offre una nuova speranza e l’opportunità di porre finalmente fine all’uccisione dei bambini”, ha affermato Beigbeder. “Per i bambini di Gaza, la prova è semplice. Le uccisioni cesseranno? Gli aiuti li raggiungeranno in misura adeguata? Gli ospedali riapriranno e l’acqua tornerà a scorrere? I bambini torneranno a scuola in sicurezza a settembre? I bambini hanno già sentito promesse in passato. Questa volta, gli accordi devono tradursi in azioni concrete”.

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