di Giuliano Longo (*)
Trump ha ieri mattina al vertice della NATO di Ankara ha annunciato che che gli Stati Uniti daranno all’Ucraina le licenzee per costruire i sistemi di missili Patriot a Kyiv.
“Daremo una licenza a voi per fare Patriots. E’ piuttosto figo. In questo modo, non si può lamentare che non stiamo dando loro abbastanza”, ha detto nel corso dell’ incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Ma non è “figo”.,o poichè rappresenta un modo debole di sembrare magnanimo quando si conosce a) gli ucraini non saranno in grado di costruirli in tempo per fare qualsiasi differenza e b) la guerra con la Russia non sarà mai vinta sul campo di battaglia. Quindi è uno spreco.
Per di più il rischio non vale la candela. Secondo George Beebe, direttore del programma Grand Strategy del Quincy Institute, questo “farà poco per risolvere i problemi urgenti di difesa aerea dell’Ucraina” perché “Ci vorranno molti mesi perché l’Ucraina faccia costruire un impianto di produzione. Ma la Russia attaccherà quella struttura non appena verrà posata la prima pietra e per avere qualche speranza di completare quella costruzione, l’Ucraina dovrà dirottare molte batterie Patriot esistenti dalle loro posizioni attuali a quella nuova struttura”.
Viene da chiedersi se Trump sia stato informato su questo “marginale” effetto e ricordiamop che . Zelensky ha iniziato a lanciare l’idea già questa primavera come alternativa all’attesa che gli Stati Uniti li inviassero.
Anche Jen Kavanagh, con un articolo per Responsible Statecreft già a giugno aveva messo in guardia dai rischi di tale concessione, perchè la mossa non ridurrebb il deficit di difesa aerea dell’Ucraina, ma creerebbe problemio per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. rendendo più facile per i concorrenti – compresi I russi – ottenere l’accesso a informazioni sensibili sui sistemi militari statunitensi.
Invece, Trump – che non riesce più a dire questa “non è la mia guerra” – sembra aver cambiato idea, as usual. Rispondendo alla richiesta di Zelensky di intercettori Patriot, che scarseggiano, si è vantato di poter esercitare pressioni sulla società (Lockheed Martin) per produrli. “Abbiamo un grande potere sulle aziende, quelle aziende che fanno il Patriot” ha detto mercoledì a Zelensky.
Ma non è chiaro perchè Lockheed abbia bisogno di questa “spintarella” mentre è già impegnata a cercare di rifornire I Pentagono visto che – secondo il Center for Strategic an International Studies– gli Stati Uniti hanno già speso quasi la metà dei suoi intercettori, e ci vorrà fino al 2029 per ricostituire completamente le scorte.
Attualmente gli unici paesi che hanno licenze per costruire il sistema Patriot sono il Giappone e la Germania e “hanno dovuto navigare fra requisiti complessi per qualificarsi per questo accesso – scrive. Kavanagh, Ciò includeva la costruzione e il mantenimento di fabbriche che soddisfacessero standard precisi, anche per gli input di provenienza nazionale; garantire la sicurezza delle informazioni di tutte le informazioni tecniche; e impegnarsi per gli accordi di uso finale che limitano l’uso e l’esportazione di missili finiti. “
Ancora una volta non è chiaro se Trump sia a conoscenza di tutto questo che poco coincide con le sue sparate, ma senza enza dubbio il Pentagono lo è, e non c’è da sorprendesi se questo “regalo” all’Ucraina sia molto lento o cada nell’oblio…. semmai gli europei ne compreranno di più anche per Kiev, m ci vorrà tempo.
(*) Analista geopolitico ed esperto di relazioni internazionali
