Covid

Il vaccino Johnson & Johnson sarà validato da Ema entro metà marzo

Sul vaccino di Johnson&Johnson “la decisione arriverà entro metà marzo” e “secondo la casa farmaceutica” avrà “un’efficacia del 66 per cento, ma sul campo potrebbe arrivare all’80. Stanno sperimentando anche la seconda dose nel caso l’immunità finisse troppo presto. I prossimi potrebbero essere l’americano Novavax a maggio e il tedesco Curevac a giugno, entrambi promettenti e con due dosi”. Lo dice in un’intervista a La Stampa Marco Cavaleri, presidente della task force sui vaccini dell’European medicines agency (Ema).  Il russo Sputnik, spiega, “ha inviato dei dati con un’interazione positiva, ma non ancora un dossier completo secondo gli standard dell’Ema”, mentre per il cinese Sinovac “ci sono contatti promettenti e se ne valuta l’autorizzazione. Il rapporto con i cinesi è più lineare di quello con i russi”. Nuovi impianti per la produzione di vaccini in Italia “sì ce ne saranno, ma non si può ancora dire quali”. “La priorità – conclude Cavaleri – è garantire subito una dose a tutti i soggetti fragili, ma senza dimenticare la seconda entro quattro mesi per AstraZeneca ed entro due per Pfizer e Moderna”.

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